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Visualizzazione dei post con l'etichetta John Deacon

Deacon John on bass guitar (Buon Compleanno John Deacon!)

E' l'ultimo arrivato e per certi versi lo è rimasto anche dopo, nonostante il successo delle sue canzoni e il crescente coinvolgimento nella band, non solo come autore ma anche come indispensabile elemento capace di controbilanciare gli eccessi degli altri tre. John Deacon è entrato nei Queen quando il gruppo già si esibiva con quel nome e presentava al pubblico una line-up che ha visto succedersi a breve distanza differenti bassisti, a volte scartati nel giro di una serata. Eppure nessuno ricorda i loro nomi, salvo i fans più agguerriti che della storia dei Queen possono vantare una conoscenza profonda e devota ai più piccoli particolari. Eppure per le masse i Queen sono sempre stati “quei quattro” e anche nelle biografie del gruppo troverete a chiare lettere la circostanza che i Queen sono stati tra le band che non hanno mai cambiato i propri componenti, nemmeno oggi che al loro nome si è aggiunto un simbolo matematico e nuovi capitoli senza d lui e senza Freddie sono st...

Buon compleanno John Deacon

S crivere di John Deacon è allo stesso tempo facile ed estremamente complicato. La semplicità è data dalla sua carriera, non troppo lunga né articolata, ma di immenso valore artistico.

Il magazine Bass Player dedica un articolo biografico a John Deacon

“S e c’è un bassista che avremmo voluto intervistare, quello è John Deacon”. Inizia così l’articolo che il magazine inglese Bass Player dedica al componente più sfuggente dei Queen. Perché, come ormai sappiamo tutti, John è sparito dalle scene e di lui restano solo i memorabili giri di basso che lo fanno costantemente gravitare nelle top ten dei bassisti più influenti di sempre.

Le origini misteriose del Deacy Amp, l’amplificatore costruito da John Deacon

C i sono storie che a sentirle ricordano la scena di un film. Immaginate una notte buia a Londra. Siamo nel 1972 e giovane uomo cammina da solo per le vie deserte del suo quartiere. Sta tornando a casa dopo una lunga notte passata a suonare con la band in cui è entrato a far parte da poco. Sulle spalle si porta il pesante basso Fender. John è stanco ma anche eccitato per il futuro. Mentre passa accanto ad un cassonetto, qualcosa cattura la sua attenzione. Si tratta di un insieme di fili elettrici collegati ad un manometro elettronico. Per uno studente di ingegneria elettrica quella è una visione irresistibile. Così John sente il bisogno di indagare, raccoglie quel materiale e lo porta a casa. Inizia così la leggenda di uno degli strumenti più famosi e misteriosi legati alla storia dei Queen: il Deacy Amp! 

John Deacon: controstoria recente del bassista dei Queen

O gni gruppo rock che si rispetti ha tra i suoi componenti un membro più schivo degli altri, quello che non ama troppo stare sotto i riflettori e preferisce considerare la musica più come un hobby che non una ragione di vita. Nel caso dei Queen questa descrizione corrisponde a John Deacon.

Ancora qualche considerazione su John Deacon

N elle ultime ore sono giunte all’attenzione di molti siti le dichiarazioni rilasciate da Brian May e Roger Taylor a proposito di John Deacon. Non si tratta di vere e proprie interviste, ma di frasi estrapolate dal documentario The Show Must Go On: The Queen + Adam Lambert Story andato in onda sulla ABC.

L’enigmatica vita di John Deacon

O gni tanto spunta in rete qualche sua fotografia recente. Si tratta per lo più di scatti rubati da qualche scaltro giornalista o dal solito fan smanioso di immortalare sul proprio smartphone l’immagine di un musicista che con quel mondo ha deciso di dire basta. Ma l’uscita al cinema di Bohemian Rhapsody ha inevitabilmente riacceso i riflettori sulla vita di quello che alcuni definiscono “l’uomo ombra”. Perché, dopotutto, John Deacon è ancora il bassista dei Queen, almeno sulla carta e dietro quelle gloriose quinte che i suoi compagni di avventura, Brian May e Roger Taylor, hanno invece deciso di mantenere ancora sollevate.

La scelta di John Deacon

O sservate con attenzione l'immagine qui accanto. È tratta dal video di No-One But You, una delle canzoni più significative dei Queen. Si vedono Brian e Roger intenti a discutere con John che, nel frattempo, resta concentrato sul suo strumento a capo chino. Quando mi capitano davanti agli occhi fotografie del genere non posso fare a meno di animarle con la fantasia per vederci dentro il significato delle cose. Mi basta chiudere per un istante gli occhi e tutto diventa chiaro: John ha finalmente deciso di affrontare il demone che gli si agita dentro. Non è la prima volta che accade e anche per lui deve esserci stato un istante nel quale una vecchia foto emerge dal passato a ricordargli l'ineluttabilità di certe scelte.