È probabile che lo dica tutte le volte che racconto un libro che parla di musica: se volete conoscere meglio gli artisti che amate o se volete scoprirne di nuovi, leggete le biografie, le autobiografie, i saggi che ne raccontano la storia. Assieme ai dischi sono lo strumento migliore per avvicinarvi al loro mondo e all’arte che hanno prodotto nel corso del tempo. Le biografie musicali sono tuttavia libri particolari, da maneggiare con cura. E se si tratta di autobiografie la cautela deve essere anche maggiore, perché sono pur sempre di storie raccontate da una prospettiva personale, raccolte di ricordi non sempre perfettamente archiviati o il frutto di ricerche incomplete e non sempre attendibili. E allora perché leggere libri che parlano di musica e degli artisti che l’hanno prodotta? La risposta è la stessa che potrei darvi se vi dovessi suggerire la visione di un film di un certo regista o l’ascolto di un disco: dentro non ci troverete tutto quello che serve, ma l’essenziale da...