Q uella mattina del 1975 Freddie era in ritardo. Ognuno lo aspettava a modo suo, animando lo studio di registrazione con voci sussurrate e note accennate alle chitarre. Brian se ne stava seduto su uno sgabello, la Red Special in braccio e le lunghe dita affusolate lasciate correre in libertà lungo la tastiera. John era impegnato in una discussione tecnica con l'ingegnere del suono su come modificare alcuni amplificatori. Nel frattempo Roger guardava in modo ossessivo la porta d'ingresso, sperando che l'amico facesse finalmente capolino in sala. I Queen stavano vivendo settimane impegnative e anche se finalmente potevano avere a disposizione un badget adeguato alle proprie necessità, sapevano di dover rispettare una tabella di marcia. Il pubblico e il mercato attendevano un nuovo album e stavolta doveva trattarsi di un capolavoro.