H o vissuto buona parte degli anni Ottanta attraverso i miei fratelli maggiori e la schiera di cugini che passavano ogni giorno per il nostro soggiorno, la stanza che ospitava il grande impianto stereo di mio padre. Nel 1986 avevo dieci anni e davanti agli occhi mi passavano vinili e cassette di ogni genere musicale possibile, dal rock alla fusion, dal pop italiano alla new wave. Un vero e proprio caleidoscopio sonoro sul quale ho potuto plasmare i miei gusti, ovviamente a partire dai Queen, divenuti istantaneamente la mia band preferita, l’amore che sarebbe durato nel tempo.