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Visualizzazione dei post da novembre, 2018

I numeri eccezionali di Bohemian Rhapsody al cinema

U n film su Freddie Mercury non dovrebbero nemmeno farlo. Rami Malek è una scelta pessima. Nessuno andrà a vedere un film del genere. Stavolta Brian May e Roger Taylor hanno preso una cantonata. Erano questi i giudizi che hanno invaso la rete fin da quando è stato chiaro che Bohemian Rhapsody sarebbe arrivato per davvero al cinema.

La musica dei Queen si fa poesia grazie alla penna di Andrea Galgano

S e c’è una cosa che amo davvero è quando mondi culturali differenti si incontrano, soprattutto se a farlo sono la musica e la letteratura. Del resto i Queen possono essere una splendida forma di ispirazione che va ben oltre le sette note. A dimostrarlo un messaggio che ho ricevuto pochi giorni fa.

Mother Love (un racconto dedicato a Freddie Mercury)

F reddie si guarda attorno e gli sembra di non riconoscere gli oggetti e le pareti che lo circondano. Concentra lo sguardo su un raggio di sole che filtra attraverso le tende della finestra a bovindo e prova a contare le particelle di polvere agitate dal calore nel fascio dorato e nel frattempo resta disteso sul letto con le mani strette attorno alle coperte. Ha avuto freddo per tutta la notte e stavolta il dolore è stato più intenso del solito e ha dissipato la convinzione che Freddie aveva maturato nelle ultime settimane, che ci si possa abituare a tutto fino ad anestetizzare il proprio corpo e non sentire più alcun male. Adesso invece la sofferenza è diventato un grumo incandescente che dal petto smunto si propaga per tutto il corpo, simile ad una marea nera. Freddie ha provato a ricacciarla indietro abusando dei farmaci che adesso giacciono inutili sul comodino. Li osserva per un istante, lasciando scorrere lo sguardo sulle etichette. Qualcuno li ha disposti in modo ordinato e...

La coreografa di Bohemian Rhapsody racconta il lavoro sul set con Rami Malek

P olly Bennett, la coreografa che ha lavorato sul set di Bohemian Rhapsody ha raccontato a Hollywood Reporter la sua esperienza.  E di una cosa è certa: “I movimenti di  Freddie Mercury  erano pieni di dettagli e ricreare le performance dei Queen è stata una cosa che ho potuto fare solo perché dall'altra parte c’era Rami Malek.

L’enigmatica vita di John Deacon

O gni tanto spunta in rete qualche sua fotografia recente. Si tratta per lo più di scatti rubati da qualche scaltro giornalista o dal solito fan smanioso di immortalare sul proprio smartphone l’immagine di un musicista che con quel mondo ha deciso di dire basta. Ma l’uscita al cinema di Bohemian Rhapsody ha inevitabilmente riacceso i riflettori sulla vita di quello che alcuni definiscono “l’uomo ombra”. Perché, dopotutto, John Deacon è ancora il bassista dei Queen, almeno sulla carta e dietro quelle gloriose quinte che i suoi compagni di avventura, Brian May e Roger Taylor, hanno invece deciso di mantenere ancora sollevate.

Intervista a Tim Staffell su Fox News dell’11 Novembre 2018

I fan dei Queen lo conosco bene e forse addirittura ne rimpiangono la presenza accanto a Brian May e Roger Taylor. Naturalmente stiamo parlando di Tim Staffell, voce e basso degli Smile, la band che in qualche modo può essere considerata il cuore da cui i Queen stessi presero vita. Tim è tornato alla ribalta grazie alla pubblicazione del suo nuovo album, Two Late, e alla presenza nella colonna sonora del film Bohemian Rhapsody di una nuova versione di Doing All Right. E, proprio del film, Tim ha parlato di recente con Fox News.

Bohemian Rhapsody primo al box office nei cinema di tutto il mondo

A d Hollywood i biopic musicali sono da sempre visti con sospetto. Colpa degli incassi, quasi mai all’altezza delle aspettative e, soprattutto, dei costi di produzione da cui raramente si riesce a rientrare, col risultato che certe pellicole finiscono nel dimenticatoio o inserite in quelle categorie un po’ underground da rivedere a tarda notte su qualche tv locale o nei cinema d’Essai. Ma per ogni regola c’è sempre un’eccezione. Se poi si tratta dei Queen allora l’eccezione è pirotecnica ed esaltante, esattamente come uno dei loro grandiosi concerti. Così, dopo le anteprime di Londra e New York, Bohemian Rhapsody è rapidamente approdato nei cinema di tutto il mondo (o quasi, sigh! Ogni riferimento all’Italia è fastidiosamente voluto) dimostrando a tutti che sì, i biopic musicali possono avere successo. Un grande successo, a dirla tutta. Perché il film prodotto dai Queen ha già superato ogni più rosea aspettativa, esibendosi in un esordio incredibile. Bohemian Rhapso...