Passa ai contenuti principali

Il 24 Novembre riguardiamo tutti insieme Bohemian Rhapsody alle ore 21:30




Sono passati tanti anni da quella notte tra il 24 e il 25 Novembre del 1991, eppure ogni volta il dolore per i fans dei Queen si riaccende. È inevitabile che accada. La morte di Freddie Mercury ha colpito tutti nel profondo, perché con lui abbiamo perso non solo un grande artista, ma anche un essere umano dotato di una qualità rarissima: la capacità di scrivere canzoni capaci di emozionarci come se fossero dirette a noi. Quella notte Freddie è andato via nel silenzio della sua casa a Londra, ma in tutto il mondo il pianto di dolore si è sparso, raggiungendo tutti coloro che lo avevano amato.


Eppure il tempo è passato. Inevitabilmente gli anni sono trascorsi, dandoci l’opportunità di elaborato la perdita e in qualche modo di accettare il fatto che per diventare la leggenda che ha sempre desiderato essere, Freddie non ha potuto fare altro che seguire il proprio destino, costi quel che costi. C’est la vie, direbbe lui.

Soprattutto oggi possiamo dire che, nonostante tutto, Freddie non è veramente morto. Del resto è questa la qualità che fa di un artista una vera leggende, l’essere ancora parte delle nostre vite e delle emozioni che proviamo ogni volta che ascoltiamo la sua voce. O magari quando riguardiamo per l’ennesima volta Bohemian Rhapsody, il biopic con Rami Malek.

Proprio per celebrare la vita di Freddie, anzi per confermare che lui è davvero qui, ho proposto a chi segue Queen Forever Blog una visione collettiva del film, un modo per essere tutti uniti in una serata certamente ricca di nostalgia.

Per partecipare non bisogna fare altro che munirsi del dvd del film (o il bluray, o una copia digitale o una on-demand) e cliccare play tutti alla stessa ora, alle 21:30 del 24 Novembre.

Saranno 2 ore di canzoni, emozioni, risate e (lo sappiamo bene) anche lacrime. Ma sarà anche l’occasione per condividere ancora una volta un’opera straordinaria come Bohemian Rhapsody e celebrare Freddie Mercury in tutta la sua energia vitale, umana e artistica, lasciando da parte quell’ultimo doloroso atto, proprio come è stato scelto di fare nel film.

Per coordinarci ancora meglio, ho creato una pagina evento su Facebook: CLICCA QUI.

APPUNTAMENTO AL 24 NOVEMBRE 2019, ORE 21:30 PER LA VISIONE COLLETTIVA DI BOHEMIAN RHAPSODY!

Post popolari in questo blog

I Queen a Sanremo nel 1984 e il mito della ribellione al playback

S iamo entrati nella settimana del Festival di Sanremo. L'evento canoro nazional-popolare che più di tutti è entrato nell'immaginario collettivo. Quest'anno sarà la 70esima volta che il Festival prova a raccontare la musica italiana contemporanea, ma per noi fan dei Queen è soprattutto l'occasione per ricordare una delle più famigerate esibizioni della band, un episodio attorno al quale è stata costruita nel tempo una narrazione spesso inesatta.

I Want To Break Free: l’inno più incompreso dei Queen

S trano a dirsi, ma ci sono canzoni che pur palesando il proprio significato (o quello che il suo autore ha voluto attribuirvi) finiscono per l’essere fraintese. È il caso di I Want To Break Free , pubblicata dai Queen come singolo estratto dall’album The Works, il 2 Aprile nel 1984.

Intervista a Jer Bulsara, la mamma di Freddie Mercury, per il Telegraph dell'8 Settembre 2012

L a madre di Freddie Mercury sta guardando la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra, quando l’immagine del suo adorato figlio improvvisamente appare sullo schermo gigante presente allo stadio. “Non ho potuto fare a meno di gridare: Oh, mio caro ragazzo, dove sei? Mi manchi così tanto“ . Poi sul volto di Jer si dipinge un sorriso impertinente: “Hanno fatto vedere anche delle immagini di John Lennon, ma per il mio Freddie l'applauso è stato molto più forte” . E' con queste parole che la mamma di Freddie esordisce nell'intervista esclusiva che ha concesso al Telegraph all'indomani della chiusura delle Olimpiadi del 2012, la cui cerimonia ufficiale ha visto alternarsi su palco grandissimo nomi della musica, compresi Brian May e Roger Taylor nella performance più bella e toccante, con il pubblico rapito dai vocalizzi di Freddie del leggendario concerto di Wembley '86. Freddie, il cui vero nome era Farrokh Bulsara, è morto nel 1991 per le complicazioni dov...