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Biopic Freddie Mercury: Brian May smentisce Sacha Baron Cohen


Da qualche giorno il film dedicato a Freddie Mercury è tornato alla ribalta nelle croniche musicali e cinematografiche con le dichiarazioni dell'attore Sacha Baron Cohen. Ora le sue parole hanno trovato una formale smentita direttamente da uno dei diretti interessati: Brian May.


La questione la conoscete già: durante uno show televisivo Cohen ha spiegato di aver abbandonato il progetto a causa delle differenti vedute tra lui e i Queen su come la storia dovesse essere raccontata. In particolare Cohen ha sottolineato di non aver visto di buon grado l'idea espressa da Brian May di inserire la morte di Freddie a metà film e quindi raccontare tutto quanto accaduto dopo il 1991, in particolare su come la vita degli altri tre membri della band è proseguita. 

Le dichiarazioni complete dell'attore potete trovarle QUI e dalla loro lettura appare evidente, anche perché Cohen parla senza tanti giri di parole, che la "colpa" sarebbe tutta da attribuire a Brian, ritenuto un "grande musicista ma un pessimo produttore".

Poche ore fa il chitarrista ha colto l'occasione giunta attraverso alcuni tweets e ha spiegato brevemente il proprio punto di vista sulla questione. Anzitutto ha invitato a non accettare tutto quello che si legge in giro come oro colato:

"Ragazzi, queste sono fesserie. Ignorate queste sciocchezze. Abbiamo fatto quella scelta per delle ottime ragioni". 

Poi ha ribadito la spiegazione peraltro già nota fin da quando è stato reso noto che Cohen non avrebbe più fatto parto del progetto biopic:

"Abbiamo ritenuto che non fosse adatto al ruolo".

Poche parole, dunque, che però mettono un punto fermo su tutta la questione. Da un lato abbiamo un attore che a distanza di anni evidentemente non ha ancora digerito quella che per lui deve essere una vera e propria onta (ma i casi di attori ben più famosi e scartati è assai lunga); dall'altro un musicista che, in vista di produttore assieme (è bene ricordarlo) Graham King e Robert De Niro sta cercando di fare delle scelte adeguate alla storia che si vuole raccontare.

In un post precedente (lo trovate QUI), ho già avuto modo di dire la mia sul biopic e sulla querelle tra Cohen e Brian. Qui mi limito a ribadire che i Queen non stanno certamente agendo da soli ma in collaborazione con King e De Niro, due produttori che vivono di cinema da sempre. Sbagliato quindi ritenere che la scelta operata sull'attore (e quella per la sceneggiatura) siano valutazioni esclusive di Brian May e Roger Taylor. Del resto non siamo in presenza di due sprovveduti e, piuttosto che prendere per buone (in termini assoluti) le dichiarazioni di Cohen, è molto meglio accettare lo stato delle cose e fare valutazioni dopo che il film sarà uscito. Tutto ciò che si può dire prima sono mere speculazioni, anche se a parlare è un attore con un curriculum da 11 film.

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AGGIORNAMENTO: l'account ufficiale della Graham King Film ha rivelato con un tweet che molto presto sarà spiegata tutta la verità sul film. Che manchi poco per un annuncio ufficiale, dunque?

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