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Intervista a Roger Taylor sull'Evening Post del 24 Settembre 2014


Sono una delle più grandi band al mondo, hanno venduto oltre 300 milioni di album e hanno consegnato alla storia della musica brani come Bohemian Rhapsody e We Are The Champions. Nel corso della loro carriera, che dura da quattro decenni, il gruppo ha avuto 18 album tutti finiti al primo posto in classifica, così come i tanti singoli di successo e i relativi video. Guidati dal compianto Freddie Mercury, sono diventati uno dei gruppi più rappresentativi del rock. Dalla morte di Mercury, avvenuta nel 1991, il batterista Roger Taylor e il chitarrista Brian May hanno continuato ad andare in tour sempre col nome Queen, nonostante il bassista John Deacon abbia deciso di andare in pensione nel 1997. Attualmente sono giunti al termine di un tour mondiale con Adam Lambert, ma questo mese la Gran Bretagna potrà vedere ancora una volta il ritorno dei Queen, questa volta attraverso la tribute band ufficiale, i Queen Extravaganza. Questo gruppo tributo è stato creato da Roger Taylor attraverso delle audizioni online su YouTube e sono attualmente in un tour nel Regno Unito, Abbiamo parlato col batterista nel backstage del concerto di Sydney dei Queen+Adam Lambert. Taylor spiega perché ha deciso di creare un gruppo tributo per la sua band:  



"E' stata una cosa difficile, davvero. Ero così stufo di vedere tribute band scadenti andare in giro a suonare la nostra musica. Ho pensato che se qualcuno doveva mettere insieme una band con la nostra musica, dovevamo essere noi, visto che conosciamo la nostra musica meglio di chiunque altro. Ho svolto una lunga serie di audizione in America e, attraverso l'utilizzo di YouTube, abbiamo spulciato letteralmente camere da letto di America e Canada e abbiamo trovato dei talenti davvero sorprendenti, tra cui un ragazzo che ricorda stranamente e in modo assoluto proprio Freddie."

Quel giovane è oggi il cantante dei Queen Extravaganza e si chiama Marc Martel. E' di origini canadesi e dice di essere stato informato delle audizioni da un suo amico.

"E' stato un mio amico qui in città che ha saputo dei provini e subito mi ha mandato il link per potervi partecipare. Nel suo messaggio c'era un eloquente 'devi farlo'. Qualcuno che mi aveva visto o sentito cantare sapeva che avevo una sorprendente somiglianza con Freddie Mercury. Così quando ho cliccato quel link e ho scoperto che nel progetto vi era coinvolto Roger Tylor, me ne sono interessato.”

E' naturale pensare che Martel fosse un fan dei Queen avendo fatto un provino per un ruolo così importante, ma a quanto pare non era proprio così:

"Avevo solo un paio dei loro album, tutto qui.”

Tuttavia, questo non lo ha scoraggiato e alla fine Marc ha ottenuto il ruolo, anche se ammette che si trattava di un progetto davvero complicato:

"C'è stato un sacco di lavoro da fare. Sono stati molto meticolosi anche sui piccoli dettagli della musica, assicurandosi che tutti stessero suonando e cantando correttamente. E mentre lo fai ti rendi conto che questa è la loro eredità e non solo un lavoro."

Aggiunge Roger Taylor:

"Suonano le nostre cose anche meglio di noi, perché sono più fedeli agli arrangiamenti originali."

Nonostante la sua avversione per le tribute band, Taylor ammette quanto sia bello essere in una band con una longevità così impressionante, capace di generare così tante cover band:

"E' davvero bello, perché siamo qui in questo momento in Australia e siamo appena stati in Giappone e Corea ed è stato sensazionale. Brian ed io non avremmo mai pensato di farlo di nuovo, ma con Adam Lambert è emozionante. Funziona così bene con noi, ha in sé tutti gli ingredienti giusti.”

Detto questo, Roger accenna alla possibilità che in prossimità del loro 50° anniversario i Queen possano abdicare:

"Ammettiamolo, non siamo più giovani e io non posso continuare a suonare per due ore e mezza come una volta. Non riesco a vedere me stesso che faccio ancora questo per i prossimi cinque anni e, ad essere onesti, non credo di esserne fisicamente in grado. Ma in questo momento stiamo suonando al top della nostra forma e sia io che Brian non abbiamo mai suonato meglio di adesso. Quindi non è ancora il momento di msettere, è presto. Siamo costantemente stupiti, in realtà, della longevità della band, e di quanto il nostro pubblico sia giovane. Ai nostri concerti abbiamo gente di tutte le età, è davvero straordinario."

I Queen continueranno a suonare. Avete eventuali piani per voi, oltre ai Queen Extravaganza?

"Stiamo pensando a qualcosa per l'anno prossimo, ma non c'è nulla di concreto, ancora... Se sopravvivo questo tour!"



@Last_Horizon

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