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Recensione: Queen L'Enciclopedia Definitiva di Georg Purvis, Arcana Edizioni



Ci sono libri che per quanto belli sono comunque destinati presto o tardi a prendere polvere sul ripiano di uno scaffale. Succede sempre, anche con i grandi capolavori che alla fine faranno bella mostra di sé per ricordarci delle emozioni che ci hanno regalato.

 

Altri invece si conquistano fin da subito un posto sul tavolo del soggiorno, sulla nostra scrivania e capiterà di ritrovarceli tra le mani sempre più spesso e nei momenti più inaspettati. Mentre scorro le pagine di Queen L'Enciclopedia Definitiva di Georg Purvis provo esattamente questa sensazione. Le dita accarezzano le pagine che profumano ancora di colla e inchiostro, lo sguardo ha quasi timore di buttarsi subito nella lettura delle 430 pagine che lo compongono, ma so che questo libro avrà sempre un posto di riguardo.

Il concetto di enciclopedia scelto per presentare il lavoro di Purvis è calzante. All'interno troviamo il classico formato da enciclopedie, con le varie voci in ordine alfabetico e scritte su due colonne, con il tipico carattere che ti obbliga a chinarti tra le pagine, a sprofondarci letteralmente dentro. Purvis dice di sé di essere “un grafico per professione, un appassionato di musica, fotografo per hobby, scrittore part-time e scansafatiche a tempo pieno”! Io aggiungo che è anche un conoscitore appassionato dei Queen, il cui lavoro rispecchia perfettamente ciò di cui ogni fan ha bisogno e che forse avrebbe voluto creare. È quindi con un pizzico di invidia che apro il libro per scorrere le varie sezioni dell'enciclopedia. Il primo passo sono gli album, per i quali Purvis ha raccolto sia i dati più generici (tracklist, anno di uscita, ecc.), sia la storia che c'è dietro la realizzazione di ciascun disco.

La seconda sezione, quella più corposa, raccoglie in ordine alfabetico tutte le canzoni dei Queen, comprese quelle soliste e tutto quanto è stato realizzato dalla band dopo il 1991. C'è anche quindi spazio per la produzione più controversa della band ma che merita di essere conosciuta.

Ancora, Purvis accende i riflettori sui grandi palchi che hanno visto i Queen protagonisti in tutto il mondo, dedicando una sezione del tomo all'avventura live del gruppo. È un percorso che si snoda attraverso la descrizione dei vari tour. Le informazioni sono tantissime, spesso rare e saranno fondamentali per la comprensione di ciò che i Queen erano in grado di fare on stage. Segue poi l'interessante capitolo dedicato alle compilation e alle collaborazioni dei membri del gruppo. Sopratutto quest'ultimo tema è tra i più oscuri della band, merito delle tante iniziative, spesso davvero poco note, che hanno visto Brian, Roger, John e Freddie affiancare altri artisti, sia di fama che autentiche meteore.

La sesta sezione dell'enciclopedia è intitolata “altri media” e raccoglie non solo la produzione ufficiale delle vhs e dei dvd finora approdati sul mercato, ma anche tutti gli interventi radio dei Queen (pensate, ad esempio, alle BBC Sessions!). Non manca poi una carrellata dedicata ai bootleg più interessanti in circolazione e uno sguardo al musical, divenuto ormai a tutti gli effetti una parte davvero consistente della storia del gruppo.

La settimane ultima sezione racconta infine l'avventura post Queen, con tutti ciò che è stato fatto senza Freddie, passando ovviamente per le collaborazioni firmate come Queen+. A chiudere la lista di tutti i singoli pubblicati.

Credo che questa descrizione, ovviamente sintetica in attesa di una lettura più approfondita, renda già l'idea dell'importanza di questo libro, destinato davvero a tutti i fans. I più esperti ritroveranno informazioni da incrociare e integrare con le informazioni già a loro disposizione. I nuovi fans potranno giovare di un percorso guidato, con tanto di iniziali istruzioni per l'uso, per muovere i primi e importanti passi in quella che non è semplicemente la storia di un gruppo rock, ma è la storia della musica!






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