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Mind Over Matter - Tutto l’immaginario dei Pink Floyd, di Storm Thorgerson & Peter Curzon, Rizzoli Lizard

Questo è un libro che dovrebbero leggere solo i fans dei Pink Floyd, non perché non sia interessante anche per chi conosce poco la band di Waters e Gilmour, ma sfogliarne pagine può comportare grandi dosi di assoluta e bruciante invidia!

Ascolto i Pink Floyd da quando arrivarono in Italia con il loro storico concerto galleggiante nella Laguna di Venezia. La diretta televisiva mi lasciò completamente senza parole e se non fosse stato per l’innamoramento che mi aveva colpito tre anni prima per la musica dei Queen, è assai probabile che oggi questo spazio si chiamerebbe Pink Floyd Forever Blog o qualcosa del genere.

Ma si sa, al cuore non si comanda, nemmeno quando è inciso sui solchi di un album capolavoro come The Dark Side Of The Moon. Ma gli album dei Floyd fanno parte della mia collezione e pur non seguendoli con quell’indole un po’ maniacale che contraddistingue i fans, mi considero un loro sincero appassionato, con quella punta di invidia che, al cospetto di libri come MIND OVER MATTER, si palesa in tutta la sua meravigliosa energia.

Per cui fans dei Queen o di qualsiasi altro artista, siete avvisati: qui siamo alla presenza di autentiche meraviglie, quelle realizzate nel corso degli anni da un vero fenomeno della fotografia, STORM THORGERSON dello Studio Hipgnosis da lui fondato assieme al suo sodale “Po” Powell, una vera e propria fucina di immagini che, soprattutto in ambito musicale, ha fatto letteralmente la storia visiva dei Pink Floyd e non solo (anche le illustrazioni dell’album Strange Frontier di Roger Taylor, ad esempio, furono realizzate da Storm e soci).

Ma è soprattutto con i Pink Floyd che Thorgerson ha instaurato un legame che, seppur talvolta burrascoso come racconta lui stesso nel libro pubblicato da RIZZOLI LIZARD, ha dato vita ad opere realmente sublimi e indimenticabili, come il prisma di Dark Side, l’uomo in fiamme di Wish You Were Here, oppure le “teste gemelle” di The Division Bell o la spiaggia di letti di A Momentary Lapse Of Reason e “l’uomo lampadina” di Delicate Sound Of Thunder, senza tralasciare l’iconico muro di The Wall. A tutto questo poi vanno aggiunte le immagini e i simboli che la Hipgnosis ha creato per i booklet, i poster dei concerti, i video e le tshirt, ovvero quel meraviglioso campionario di oggettistica che va sotto il nome di memorabilia e merchandising.

MIND OVER MATTER, che letteralmente sta a significare “la mente che prevale sulla materia” è il racconto del lavoro fatto da Storm con i Floyd dagli anni ’60 e fino alla sua prematura scomparsa, avvenuta nel 2013, più il materiale che viene ancora oggi creato da Peter Curzon, erede morale e artistico di Thorgerson.

Quella pubblicata da RIZZOLI LIZARD è la quinta edizione del volume, frutto dei vari aggiornamenti che nel corso degli anni si sono resi necessari dopo le nuove pubblicazioni a nome della band. Un enorme campionario di immagini e ricordi, stampati in un libro di grande formato e su carta opportunamente non lucida per evitare gli spiacevoli riflessi prodotti dalle lampade da tavolo. Una scelta che da lettore ho apprezzato enormemente (si gode dei libri anche in funzione di certe accortezze).

I Pink Floyd non hanno semplicemente attraversato la storia della musica, ma hanno anche contribuito a scriverne capitoli fondamentali, realizzando musica inimitabile e unica, qualcosa che si avvicina pericolosamente (e magnificamente!) a certi viaggi astrali che culture e tradizioni ormai perdute nel tempo ritenevano possibili attraverso oscuri e complicati riti oggi dimenticati.

La musica dei Floyd, al contrario, è destinata ad essere ricordata per sempre e parte del merito è proprio di Thorgerson e del suo incredibile talento, non solo come fotografo in sé, ma anche come artista capace di stimolare i propri collaborati per dare vita a idee suggestive e surreali, solo in apparenza impossibili, e quasi sempre ottenute senza l’ausilio della moderna tecnologica. La mente che domina la materia, insomma.

Ma MIND OVER MATTER è anche una vera e propria biografica, scritta dallo stesso Thorgerson con una vena ironica tipicamente inglese che rende la lettura briosa e lontana da certi tentativi di rendere il tema eccessivamente e noiosamente autoreferenziale. I protagonisti sono e restano i Pink Floyd, osservati attraverso la prospettiva unica dell’obbiettivo fotografico di Storm a partire dagli anni ’60, quando la band era ancora un magma tutto da definire, illuminato dagli sprazzi di folle genialità di Syd Barrett.

Nel libro sono descritte tutte le copertine realizzate per i Floyd, i processi creativi che hanno portano alle versioni iconiche che conosciamo tutti, ma anche le difficoltà, gli errori e i momenti buffi o di tensione vissuti ogni volta che Storm spingeva per ottenere un risultato capace di soddisfare al contempo i gusti della band, le necessità commerciali della casa discografica e la propria indole artistica.

Per chi conosce la storia dei Pink Floyd non c’è da stupirsi se la narrazione di Storm comprende anche maiali volanti, mucche al pascolo e strani personaggi in bombetta che sembrano appena usciti da un quadro di Magritte. Il tutto naturalmente accompagnato dalla musica dei Pink Floyd, assoluti protagonisti anche degli scatti nei quali non comparivano, semplicemente perché l’ispirazione del fotografo traeva origine sempre dalle loro canzoni, attraverso un meccanismo divenuto talmente simbiotico da rendere difficile stabilire se fosse stata creata prima la musica o le immagini.

Grazie al grande formato del libro le fotografie possono essere ammirate in tutta la loro surreale bellezza e la qualità della stampa garantisce che nessun dettaglio sia andato perduto nella resa finale.

Per gli appassionati dei Pink Floyd il materiale a disposizione è enorme e di immenso interesse. Per ogni album è dedicata una specifica parte del libro, con le immagini relative sia alle edizioni classiche che a quelle ripubblicate nel corso degli anni. Non mancano inoltre i singoli, i cofanetti antologici, i dvd e alcuni degli album solisti dei componenti della band. Su tutti i lavori di Syd Barrett, al quale Storm dedica parole realmente emozionate ed emozionanti.

MIND OVER MATTER  è un’opera importante e maestosa come potrebbe esserlo un album degli stessi Floyd o uno dei loro leggendari concerti. Ma è anche una sorta di catalogo come quelli che vengono realizzati per le mostre d’arte, perché le fotografie realizzate da Storm Thorgerson e dal suo team devono essere catalogate come opere d’arte, il cui valore non sta solamente nell’aver raccontato e sottolineato la musica di una delle più grandi band di sempre. Le fotografie di Thorgerson sono finestre spalancate su meravigliosi mondi sospesi tra sogno e realtà, dimensioni oniriche nelle quali lo sguardo può perdersi per ritrovare significati nuovi e profondi, mentre in lontananza il ticchettio di un orologio annuncia che la musica sta per iniziare ancora una volta, come fosse un fiume senza fine.

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