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Queen live at Imperial College 1973: il nastro ritrovato da Brian May

Sarà capitato anche a voi durante questi mesi di lockdown di trascorrere qualche ora in soffitta o in cantina alla ricerca di vecchi cimeli di famiglia, giusto per ingannare il tempo e combattere la noia. Nella maggior parte dei casi avrete riesumato oggetti corrosi dalla polvere o vecchie fotografie capaci solo di riaccendere la nostalgia, nulla di davvero significativo. Ma se vi chiamate Brian May allora no, una specie di magia può sempre accadere.

Lo ha raccontato lo stesso chitarrista nelle scorse ore durante una diretta telefonica andata in onda a Radio BBC 4. Brian è stato ospite dello show condotto da Elis James e John Robins per presentare One Beautiful Christmas Day, il suo nuovo singolo natalizio pubblicato assieme a Kerry Ellis.

Durante la chiacchierata, Brian ha rivelato di aver fatto una scoperta sorprendente. Ecco le sue parole:

“Stavamo dando un’occhiata tra vecchie cose e, tra una montagna di cassette ho scovato una scatola risalente ai primi anni di carriera dei Queen con su scritta la parola ‘concerto’.  All’interno era custodita la registrazione di uno dei nostri primissimi concerti all’Imperial College del Novembre del 1973.

Avevamo organizzato lo show con tanto di inviti e alla fine a sentirci suonare arrivarono circa 70 persone. Ovviamente mancavano tutte le persone importanti che avevamo contattato, ma c’erano molti dei nostri amici dell’epoca e per ringraziarli gli offrimmo pop-corn e aranciata.

Ovviamente si tratta di una performance non perfetta perché noi all’epoca non eravamo perfetti. E il nastro ovviamente suona in modo rude. Ma mi piace. Ha un che di magico.”

Alla domanda di John Robins se i fans dei Queen potranno ascoltare il nastro, Brian ha risposto così:

“Beh si, dovrò sentire Roger per capire cosa fare.”

Il concerto ritrovato da Brian May nel suo archivio personale è quello tenuto dai Queen il 2 Novembre del 1973, il primo mai recensito su una rivista musicale dalla giornalista Rosemary Horide, che così descrisse lo show nel suo pezzo pubblicato sul magazine Disc:

“Nella sala l’atmosfera era elettrica e il pubblico accorso ad assistere al concerto ha dimostrato di avere una grande conoscenza del repertorio dei Queen.

La band si è dimostrata all’altezza della situazione, davvero buona dal punto di vista musicale e con una grande presenza scenica sul palco. Se considerate che propongono le proprie canzoni, questa è davvero una nota felice per una band così giovane. E i brani sono tutti sopra la media, il che dimostra quanto questi ragazzi stiano lavorando duramente.

Alla fine del concerto, dopo aver suonato un paio di cover, il pubblico ha acclamato talmente tanto il gruppo da averli costretti a ritornare sul palco per suonare per suonare altri pezzi. Il momento più divertente invece lo ha offerto Freddie Mercury con una performance in perfetto stile Shirley Bassey durante la cover di Big Spander.

In conclusione posso dire che è stata una serata davvero ottima, con una performance di grande livello. Se i Queen saranno così validi anche durante l’annunciato tour con i Mott The Hopple, la band di Ian Hunter dovrà guardarsi le spalle, perché i Queen potrebbero diventare qualcosa di più di una band di supporto.”

Finora di questo concerto non erano mai emerse testimonianze audio o video e in rete è possibile solo reperire alcune foto scattate dai presenti.

La setlist dello show dovrebbe essere questa e presenta al suo interno anche il brano Hangman, uno dei meno noti al grande pubblico non essendo mai stato pubblicato su disco (ma è presente su alcuni bootleg). Il resto delle canzoni invece appartengono tutte al primo omonimo album dei Queen più qualche anticipazione del secondo, con l’aggiunta di quelle cover divenute poi veri e propri standard di tante esibizioni della band:

Father to Son
Son and Daughter
Ogre Battle
Hangman
Stone Cold Crazy
Keep Yourself Alive
Liar
See What a Fool I've Been

Jailhouse Rock
Stupid Cupid
Bama Lama Bama Loo
Jailhouse Rock (repise)
Big Spender

Ovviamente al momento è impossibile fare previsioni su quando il concerto potrebbe essere pubblicato. Tuttavia potrebbe essere la scelta giusta per arricchire le celebrazioni in vista del 50esimo anno di carriera dei Queen, i cui festeggiamenti si terranno nel 2021.

La circostanza che si tratti di un nastro con poche canzoni (e senza il supporto video) potrebbe rendere i tempi di lavorazione più brevi, tenuto conto che il lavoro di pulizia del sound e rimasterizzazione secondo gli standard migliori e più moderni comporterà comunque un certo impegno.

Nell’attesa è emozionante sapere che cose così preziose non siano andate perdute nonostante siano trascorsi interi decenni. La cura con la quale i Queen custodiscono i propri archivi (al netto delle ovvie lamentele per la tempistica con cui vengono pubblicate le cose più interessanti) fa sempre ben sperare nella possibilità di ascoltare frammenti inediti della loro storia musicale.

 


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