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Libri: Queen in Rocks. Tutte le canzoni dalla A alla Z di Marco Di Pasquale




Qualche giorno fa, curiosando tra gli scaffali di una libreria, mi sono imbattuto in un libro che avevo già adocchiato in rete. Una sorta di enciclopedia nella quale l’autore ha provato a raccontare e analizzare un centinaio di canzoni dei Queen.


Non è esattamente un esperimento innovativo. Già altri in passato hanno proposto lo stesso tipo di formula che prevede la messa su carta di una manciata di informazioni tecniche sulle canzoni e poi una dissertazione sui contenuti e sui temi. Tra questi ho l’abitudine di segnalare l’opera più importante: l’Enciclopedia Definitiva di Georg Purvis.

La proposta italiana arriva da Marco Di Pasquale che per Arcana ha pubblicato questo volume piuttosto corposo (ben 477 pagine per un prezzo di copertina di € 25,00) nel quale si cimenta con la temeraria impresa di dirci la sua su buona parte del repertorio dei Queen. Lo fa sulla base di una certa competenza professionale, essendo un insegnante di lettere che da qualche anno ha intrapreso anche la via della critica musicale, pubblicando dei saggi sul progressive, sulla canzone d’autore e rock e una biografia su Elio e le Storie Tese.

Riassumerne i contenuti in poche righe è impossibile, ma va lodato il tentativo di offrire una visione più profonda delle canzoni che amiamo, con particolare riguardo all’analisi dei testi ma anche dei suoni che, essendo spesso calati nelle realtà in cui i brani sono stati prodotti, necessitano di quelle conoscenze in più di cui soprattutto i fans più giovani possono essere sprovvisti. Ad esempio, un periodo storico come gli anni Ottanta non può essere compreso senza averli vissuti in prima persona o almeno studiati dal punto di vista delle mode, anche musicali. Lo stesso naturalmente vale per gli anni Settanta e per tutti i periodi nei quali la musica ha subito transizioni rilevanti.

Notevole la presenza di spiegazioni più tecniche che ci permettono di comprendere il senso di alcune scelte fatte da Freddie e soci. In alcuni casi forse l’autore sconfina eccessivamente nell’erudito, ma credo che la presenza di argomenti più o meno complessi come “ritornelli, parti armoniche e scale”, a volte tradotti in vere e proprie formule matematiche, possa essere uno stimolo all’approfondimento, che è poi lo scopo principale di certe pubblicazioni.

Il limite, come sempre accade in questi casi, è il giudizio personale che l’autore finisce con il dare alle varie canzoni analizzate. Intendiamoci, è impossibile proporre simili valutazioni senza sconfinare nel proprio gusto o nella sensibilità di cui si dispone. Può quindi capitare di imbattersi in giudizi altamente negativi su canzoni (o parti di esse) rispetto ai quali ci troveremo in inevitabile disaccordo.

Ma siamo comunque di fronte ad uno dei libri più interessanti tra quelli attualmente disponibili nelle librerie. Non la solita biografia un po' pasticciata su cui è sempre lecito dubitare e nemmeno un’analisi troppo scolastica della musica che amiamo. Piuttosto un saggio che offre molti spunti di riflessione e che riesce ad accendere curiosità e ad arricchire le nostre conoscenze sui Queen e su questi quattro straordinari autori.

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