Passa ai contenuti principali

Breaking News: I Queen e la svolta di Montreux

Questi primi giorni di Dicembre saranno ricordati come tra i più importanti nella storia dei Queen degli ultimi anni. L'inaugurazione della Studio Experience, oltre a rappresentare un bellissimo momento per la band e i fans che hanno giù potuto visitare i Mountain Studios, coincide con la sottoscrizione del nuovo contratto con la Universal. Lo hanno annunciato gli stessi Brian e Roger durante la conferenza di presentazione della mostra permanente. Entrambi si sono dichiarati felici di proseguire il loro rapporto con la casa discografica, soprattutto perché in questi primi tre anni hanno potuto apprezzare il lato umano che i tipi della Universal mettono nel loro lavoro. I Queen hanno da sempre bisogno di un'interazione a 360° gradi con chi ha poi il compito di pubblicare i loro lavori e oggi più che mai questa necessità si sta facendo impellente. Brian infatti ha ormai confermato l'esistenza di registrazioni in grado di costituire un vero e proprio album dei Queen, al quale lui e Roger sono già a lavoro e che potrebbe vedere la luce entro l'estate prossima. Senza dimenticare, ovviamente, i duetti con Michael Jackson per i quali attendono di stringere i necessari accordi con chi detiene i diritti d'autore del cantante, in modo da pianificare il tutto nel modo migliore possibile. Non è quindi ancora stato stabilito se i duetti faranno parte del nuovo Made in Heaven, o se preferiranno pubblicarli in un progetto a sé stante (EP o compilation?).

Nell'annunciare il nuovo accordo con la Universal, l'amministratore delegato della compagnia, Max Hole, si è dichiarato entusiasta di avere ancora in gestione il catalogo dei Queen, una delle più grandi band di sempre. Ha anche aggiunto che in discussione vi sono numerosi progetti, tutti ambiziosi. I rumours parlano di inediti, registrazioni live e molto altro ancora. Notizie non del tutto chiare certo, ma sulle quali stamattina Brian May ha gettato una luce davvero sorprendente. A corredo di alcuni scatti stereoscopici della statua di Freddie (il mattino dopo l'inaugurazione degli Studios il chitarrista ha fatto un giro in solitaria ai mercatini di Montreux) Brian ha pubblicato la seguente franse:

"Riunione Queen a Montrexu. Abbiamo discusso di un tour! Non posso dirvi l'esito finale della conversazione. Ma è stata interessante"  

Recentemente in un'intervista rilasciata a Classic Rock, Brian si era dichiarato poco propenso all'idea di imbarcarsi in un tour, temendo di dover stare lontano da casa - e quindi dai suoi numerosi impegni musicali e non - anche per un anno. Il fatto che adesso citi la fatidica parola "tour" fa pensare che in ogni caso assieme e Roger (e presumo Adam Lambert) ci sia davvero l'opportunità nel 2014 di riportare on stage i Queen. Notizie bellissime per tutti noi e il chitarrista annuncia che le novità saranno presto rivelate.I Mountain Studios sembra stiano davvero regalando una seconda (o terza?) giovinezza ai Queen e di questo, ancora una volta, i fans devono essere grati proprio a Brian e Roger, senza i quali tutto questo non sarebbe possibile.

@Last_Horizon


Post popolari in questo blog

I Queen a Sanremo nel 1984 e il mito della ribellione al playback

S iamo entrati nella settimana del Festival di Sanremo. L'evento canoro nazional-popolare che più di tutti è entrato nell'immaginario collettivo. Quest'anno sarà la 70esima volta che il Festival prova a raccontare la musica italiana contemporanea, ma per noi fan dei Queen è soprattutto l'occasione per ricordare una delle più famigerate esibizioni della band, un episodio attorno al quale è stata costruita nel tempo una narrazione spesso inesatta.

I Want To Break Free: l’inno più incompreso dei Queen

S trano a dirsi, ma ci sono canzoni che pur palesando il proprio significato (o quello che il suo autore ha voluto attribuirvi) finiscono per l’essere fraintese. È il caso di I Want To Break Free , pubblicata dai Queen come singolo estratto dall’album The Works, il 2 Aprile nel 1984.

Intervista a Jer Bulsara, la mamma di Freddie Mercury, per il Telegraph dell'8 Settembre 2012

L a madre di Freddie Mercury sta guardando la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra, quando l’immagine del suo adorato figlio improvvisamente appare sullo schermo gigante presente allo stadio. “Non ho potuto fare a meno di gridare: Oh, mio caro ragazzo, dove sei? Mi manchi così tanto“ . Poi sul volto di Jer si dipinge un sorriso impertinente: “Hanno fatto vedere anche delle immagini di John Lennon, ma per il mio Freddie l'applauso è stato molto più forte” . E' con queste parole che la mamma di Freddie esordisce nell'intervista esclusiva che ha concesso al Telegraph all'indomani della chiusura delle Olimpiadi del 2012, la cui cerimonia ufficiale ha visto alternarsi su palco grandissimo nomi della musica, compresi Brian May e Roger Taylor nella performance più bella e toccante, con il pubblico rapito dai vocalizzi di Freddie del leggendario concerto di Wembley '86. Freddie, il cui vero nome era Farrokh Bulsara, è morto nel 1991 per le complicazioni dov...