Passa ai contenuti principali

RECORD STORE DAY 2024: I QUEEN PUBBLICANO IL SINGOLO COOL CAT

Il 20 Aprile i negozi di dischi saranno protagonisti assoluti con il Record Store Day, l’evento internazionale che da anni, attraverso la pubblicazione di singoli e album in edizione speciale, celebra gli shop fisici. I Queen hanno deciso di partecipare con un brano poco conosciuto, la classica gemma rimasta nascosta tra i solchi dei loro 33 giri

La scelta è caduta su Cool Catpezzo scritto da Freddie Mercury e John Deacon per l'album Hot Space del 1982, diventato di recente la colonna sonora di uno spot per la televisione statunitense che ha generato un grande interesse attorno ad un brano rimasto nell’ombra per interi decenni.

Cool Cat è un esempio magnifico (ma non del tutto apprezzato, almeno fino ad oggi) di come i Queen fossero capaci di andare oltre quanto ci si aspettava da loro. Freddie e John, in quel periodo coinvolti nelle nuove sonorità che provenivano dal soul, dall'r'n'b e dallo stile tipico della Motown, si misero all'opera per realizzare qualcosa di davvero diverso da destinare a Hot Space, quello che sarebbe diventato il disco più controverso della band.

Sono numerosi i motivi di interesse legati a Cool Cat, a partire dallo stile, con un falsetto che mette in mostra le straordinarie doti di Freddie Mercury, perfettamente a suo agio con le atmosfere funky tipiche dei club dell'epoca. Ad accompagnarlo al basso e anche alla chitarra John Deacon, quello dei quattro Queen più stimolato dal bisogno di esplorare territori musicali che non fossero prettamente rock.

Curiosamente (ma non troppo) alla registrazione del pezzo non parteciparono né Brian May né Roger Taylor, poco inclini in quel periodo a seguire i compagni in quel tipo di sperimentazioni e con John a fare le veci del chitarrista, mentre la batteria è sostituita da una efficace drum machine che contribuisce assieme all’uso massiccio delle tastiere alla creazione dell’atmosfera da club tipica degli anni ’80, ma capace di affascinare ancora oggi.



Originariamente Cool Cat presentava anche un ospite davvero speciale: David Bowie. Il brano, infatti, è nata nel 1981 a Montreux, nello stesso periodo in cui i Queen e il Duca Bianco unirono le forze per dare vita a Under Pressure. Per Cool Cat, tuttavia, Bowie si limitò a concedere dei brevi gorgheggi, una sorta di controcanto poco impegnativo, di cui poi chiese la cancellazione nel momento in cui il brano era ormai pronto per la pubblicazione. Della collaborazione è comunque rimasta traccia, con un paio di demo di ottima qualità disponibili su Youtube.

All’epoca della pubblicazione di Hot Space Cool Cat non ha suscitato grande apprezzamento tra i fans, probabilmente a causa dell'ostinato ostracismo patito dall’album. Ma oggi l'album gode di un rinnovato interesse, anche per essere stato fonte di ispirazione per Michael Jackson e la scelta di accendere un riflettore su un pezzo come questo è certamente un'operazione molto interessante, soprattutto perché svela al grande pubblico un'altra anima dei Queen, un approccio differente rispetto ai brani più noti e un motivo per riconsiderare una volta di più l'enorme talento di John Deacon.

La special release prevista per il RSD in vinile 7” rosa comprende la versione originale del brano (sul lato A) e quella strumentale (sul lato B) con un mix inedito che speriamo possa contenere qualche bella sorpresa tratta dagli archivi della band. Se avete un negozio di dischi di riferimento provate a ordinarlo, essendo un’edizione limitata il numero di copie sarà comunque limitato e non è detto che sia reperibile anche online. Il prezzo dovrebbe aggirarsi attorno ai 15 Euro, ma ovviamente dipende dal negozio.

 

 

Post popolari in questo blog

I Queen a Sanremo nel 1984 e il mito della ribellione al playback

S iamo entrati nella settimana del Festival di Sanremo. L'evento canoro nazional-popolare che più di tutti è entrato nell'immaginario collettivo. Quest'anno sarà la 70esima volta che il Festival prova a raccontare la musica italiana contemporanea, ma per noi fan dei Queen è soprattutto l'occasione per ricordare una delle più famigerate esibizioni della band, un episodio attorno al quale è stata costruita nel tempo una narrazione spesso inesatta.

I Want To Break Free: l’inno più incompreso dei Queen

S trano a dirsi, ma ci sono canzoni che pur palesando il proprio significato (o quello che il suo autore ha voluto attribuirvi) finiscono per l’essere fraintese. È il caso di I Want To Break Free , pubblicata dai Queen come singolo estratto dall’album The Works, il 2 Aprile nel 1984.

Intervista a Jer Bulsara, la mamma di Freddie Mercury, per il Telegraph dell'8 Settembre 2012

L a madre di Freddie Mercury sta guardando la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra, quando l’immagine del suo adorato figlio improvvisamente appare sullo schermo gigante presente allo stadio. “Non ho potuto fare a meno di gridare: Oh, mio caro ragazzo, dove sei? Mi manchi così tanto“ . Poi sul volto di Jer si dipinge un sorriso impertinente: “Hanno fatto vedere anche delle immagini di John Lennon, ma per il mio Freddie l'applauso è stato molto più forte” . E' con queste parole che la mamma di Freddie esordisce nell'intervista esclusiva che ha concesso al Telegraph all'indomani della chiusura delle Olimpiadi del 2012, la cui cerimonia ufficiale ha visto alternarsi su palco grandissimo nomi della musica, compresi Brian May e Roger Taylor nella performance più bella e toccante, con il pubblico rapito dai vocalizzi di Freddie del leggendario concerto di Wembley '86. Freddie, il cui vero nome era Farrokh Bulsara, è morto nel 1991 per le complicazioni dov...