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BRIAN MAY: INTERVISTA SUL SITO WELT.DE DEL 28 APRILE 2022


Brian May continua la promozione della ristampa di Another World attraverso una serie di interviste, buone occasioni per ripercorrere anche alcuni dei momenti più significativi della propria carriera artistica, oltre alle attività più recenti che lo vedono coinvolto non solo sul piano musicale.

Al sito tedesco WELT.DE, il chitarrista dei Queen si è soffermato in particolare sul proprio impegno ecologista, ma è anche tornato a parlare della scomparsa di Taylor Hawkins e del Freddie Mercury Tribute Concert.

Da anni ti dedichi alla protezione degli animali e dell'ambiente. Hai anche suggerito di organizzare una specie di Live Aid per la protezione del clima. 

Abbiamo pensato a lungo all’idea di realizzare un concerto contro il cambiamento climatico, tuttavia siamo giunti alla conclusione che ci stavamo illudendo nella convinzione che avremmo potuto davvero cambiare qualcosa. Inoltre, ci sono delle contraddizioni di cui tenere conto, perché creare un evento così grande comporta un consumo enorme di energia, senza contare gli spostamenti in aereo o su gomma. Di fatto le emissioni nocive sarebbero enormi e questo non si concilierebbe con lo spirito di un concerto che dovrebbe essere un simbolo per la lotta al cambiamento climatico. Ecco perché non abbiamo perseguito oltre con questa idea. Da parte nostra comunque abbiamo già apportato alcuni miglioramenti: il numero di camion è stato ridotto, così come il consumo di energia. Ma dobbiamo ancora salire sugli aerei per poter girare il mondo. Naturalmente c’è molto da fare e io stesso mi occupo anche di altri temi, in particolare la tutela degli animali. Questa è una sfida a lungo termine per me. 

Hai appena ripubblicato "Another World", il tuo secondo album solista del 1998. Durante le registrazioni, l'allora giovane batterista Taylor Hawkins ha sostituito il batterista Cozy Powell, morto in un incidente d'auto. Ora Hawkins è morto all'età di 50 anni mentre era in tour con i Foo Fighters. Il tuo album ora può essere visto come una sorta di requiem per questi due straordinari musicisti?

Sono strani parallelismi. La morte di Taylor mi ha davvero scosso. Era come un membro della famiglia per me. Perdere Cozy nel 1998 è stato uno shock dopo aver perso Freddie pochi anni prima. Cozy era uno dei miei amici più cari. E in quel momento, Taylor mi ha aiutato, ha suonato nella canzone "Cyborg". All'epoca si era appena unito ai Foo Fighters. Aveva questa incredibile energia. È stato difficile per me credere che fosse morto proprio mentre stavo remixando questo album. Nella mia mente è ancora vivo, pieno di energia. L’ultima canzone che ha cantato dal vivo è stata proprio una canzone dei Queen, Somebody To Love. Ho rivisto il video e mi fa piangere ogni volta perché sembra così in forma e pieno di vita. È incredibilmente triste che non ci sia più.

Tu hai continuato con i Queen dopo un lungo periodo di lutto, prima con Paul Rodgers e ora con Adam Lambert alla voce. I Foo Fighters hanno cancellato il loro tour. Vorresti che anche i Foo Fighters continuassero?

Non spetta a me dire nulla al riguardo. Posso solo entrare in empatia con il modo in cui Dave Grohl si sente in questo momento. Posso solo sperare che i Foo Fighters, così come la moglie di Taylor e i loro bellissimi bambini, possno affrontare questa perdita senza gravi cicatrici. Questo è tutto ciò a cui riesco a pensare in questo momento.

Nel 1992 tu, Roger Taylor e John Deacon avete organizzato un concerto tributo al Wembley Stadium di Londra per Freddie Mercury, morto solo pochi mesi prima. Elton John, George Michael, Annie Lennox, Roger Daltrey, Robert Plant, Liza Minelli e i Guns N' Roses sono solo alcuni degli artisti che vi hanno preso parte. A volte ti chiedi come hai fatto a realizzare un evento simile?

Sì, è stato un miracolo averlo messo su in così poco tempo. Tutto è iniziato quando Roger ha proposto l'idea a Elton John e dopo che ha dato la sua disponibilità, abbiamo chiamato tutti gli altri. Praticamente tutti hanno detto di sì. Da quel momento in poi abbiamo avuto un grosso nodo in gola perché dovevamo davvero farcela. Poi è diventato un po' come il Live Aid. Era un affare di cuore per tutti. Molti musicisti come Bowie o Elton sono stati i nostri eroi, mentre i più giovani come Guns N' Roses o gli Extreme si sono ispirati a noi. Riunirli tutti insieme è stato meraviglioso. Tecnicamente, però, è stato un incubo. Abbiamo suonato una canzone dei Queen con ogni ospite e per quasi tutti abbiamo dovuto arrangiare i brani in una tonalità diversa, in modo che potessero cantarle nella gamma vocale per loro più appropriata. C’era grande pressione su di noi per questo motivo, ma sfide del genere sono buone, fanno funzionare il cervello. Alcuni dei musicisti che erano lì in quel momento oggi non ci sono più, penso a David Bowie e George Michael, ad esempio. Per qualcuno della mia età, è surreale. Penso che sia difficile accettare che le persone di una generazione precedente alla tua non ci siano più.

"Another World" include anche un'insolita versione acustica di "Hammer To Fall", suonata a Parigi nel 1998.

Sì, mi piace molto questa versione. Vedo anche questa canzone sotto una luce diversa a causa degli eventi attuali. La canzone è stata ispirata dalle paure della mia infanzia per il rischio di un attacco atomico. All'epoca pensavo che da un giorno all'altro potesse scoppiare una guerra nucleare. Poi a poco a poco questa paura è scomparsa e tutti abbiamo pensato che il rischio fosse ormai superato. E ora, dopo la spietata guerra di aggressione di Putin all’Ucraina, abbiamo di nuovo la minaccia di una guerra nucleare. Questo mi fa arrabbiare, mi sento impotente.

Nel 2008 i Queen hanno tenuto un concerto con Paul Rodgers come cantante davanti a 350.000 persone in Piazza della Libertà a Kharkiv, in Ucraina, che è stata gravemente danneggiata dalle truppe russe durante la guerra. Sul canale Youtube dei Queen proprio quel concerto è stato riproposto per una raccolta fondi in favore dei rifugiati ucraini. Come sono state le reazioni?

Finora ci sono state più di 1,8 milioni di visualizzazioni e la campagna continua a portare molti soldi in favore dei rifugiati. Mi fa sentire come se possiamo fornire almeno un piccolo aiuto. Sostengo anche progetti più piccoli in favore di organizzazioni che forniscono aiuti medici. Quando vedo quel concerto, la gioia negli occhi delle persone, penso sia una metafora di un sentimento di connessione, esprime il fatto che quelle persone fanno parte di noi. Allo stesso tempo, è orribile vedere le immagini attuali di Kharkiv bombardata, immagini di distruzione assoluta, immagini di morti. È straziante. Dobbiamo porre fine a questa guerra e aiutare le persone a riprendersi la propria vita.

(FONTE: WELT.DE)


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