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20 Luglio 1969: i 50 anni dallo sbarco sulla Luna da rivivere in 3-D con Brian May e David Eicher




Sono passati esattamente 50 anni eppure, tutte le volte che la guardiamo lassù nel cielo, non possiamo fare a meno di ripensare a quei momenti, vissuti in diretta dai più fortunati che ancora oggi ne parlano con la stessa emozione di chi si è trovato a condividere qualcosa di epocale.


Fin da quando l’uomo ha iniziato ad avere la percezione del mondo che lo circondava, ne ha anche riconosciuto i confini, decidendo di sfidarli per allontanarli sempre più da sé. Cristoforo Colombo, Magellano, Marco Polo, James Cook, sono solamente alcuni dei nomi che ci ricordano che esplorare significa andare oltre e sfidare l’ignoto. Spesso lo si fa a rischio della vita, per un bene più grande, che appartiene a tutti noi e che si chiama conoscenza. Ed è questo lo spirito che il 20 Luglio del 1969 ha spinto oltre il confine più incredibile, quello della nostra stessa Terra, altri tre esploratori passati alla storia.

I loro nomi li conosciamo tutti: Neil Armstrong, Buzz Aldrin, Michael Collin. Sono loro che hanno portato l’umanità intera sulla Luna. Perché attraverso le loro orme, anche noi abbiamo camminato tra le polveri e i crateri del nostro satellite. Anche noi abbiamo varcato quel confine che appena pochi decenni prima appariva insormontabile.

E oggi, che in tutto il mondo si celebra il ricordo della missione Apollo 11, non possiamo non ricordare che anche Brian May, assieme a David J Eicher, ha dato il proprio contributo al racconto dell’avventura dell’uomo verso la Luna con il libro MISSION MOON 3-D.

Non è un libro come gli altri, però. Racconta tutte le missioni dirette sulla Luna, comprese quelle meno note sviluppate dall’ex Unione Sovietica, attraverso fotografie stereoscopiche, che sono anche una delle grandi passioni dello stesso Brian. Si tratta di immagini “doppie”, messe l’una accanto all’altra che, se osservate attraverso il lettore OWL (brevettato da Brian May in persona) trasformano delle semplici foto bidimensionali in uno straordinario effetto 3-D.


Mission Moon 3-D non è stato ancora tradotto in italiano. Speriamo che accada presto. Ma anche nella sua versione inglese merita di essere sfogliato, letto e ammirato in tutta la sua bellezza. Per celebrare quel piccolo passo dell’uomo che ha rappresentato un balzo immenso per tutta l’umanità e per approfondire un argomento di cui forse sappiamo ancora troppo poco.


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