Passa ai contenuti principali

Queen - The Complete Illustrated Lyrics

Cosa si nasconde dietro il testo di una canzone? Qual è la genesi di una strofa, quali le modifiche che hanno portato infine alla stesura finale di un brano? A tutte queste domande prova a rispondere il bellissimo libro fotografico The Compete Illustrated Lyrics. Non è il solito volume che raccoglie i testi delle canzoni dei Queen in ordine alfabetico. È una vera e propria galleria fotografica che prova a raccontare per immagini l'intera carriera del gruppo, spalancando vere e proprie finestre su ogni singolo brano.

L'idea è quale di mettere assieme i testi scritti nella loro versione originale. Scorrendo le pagine del libro ci imbattiamo nei classici fogli di quaderno, bianchi o a righe, ma anche in frammenti di blocchi per appunti provenienti dai tanti alberghi dove i Queen hanno alloggiato nel corso dei loro estenuanti tour. Dietro ogni immagine c'è un racconto, perché scoprire che These Are The Days Of Our Lives è stata scritta da Roger durante l'attesa per l'imbarco su un volo aereo riesce a farti immaginare la scena, così familiare per tanti di noi che nel caos di un aeroporto si ritirano in un angolo silenzioso coi propri pensieri. Allo stesso modo non si può non restare affascinati dai tanti brani nati nelle stanze d'albergo. Spesso si immaginano gli artisti che, una volta scesi dal palco, corrono in camera per distruggere televisori o magari per concedersi un frammento di tranquilla normalità in una esistenza in realtà frenetica. Ma per i Queen ogni momento era buono per comporre. Del resto la creatività non è qualcosa che puoi accendere come un interruttore. Quando ti piomba addosso non puoi far altro che scrivere, disegnare, suonare.


Il libro poi rivela quanto lavoro ci sia dietro la stesura definitiva di tanti brani, spesso rimaneggiati talmente tanto da risultare molto differenti rispetto alla prima, frettolosa scrittura. Talvolta accade che un pezzo ne generi un altro, come per One Vision che si trasforma in A Kind Of Magic. Oppure ci sono intere strofe cancellate e parole sostituite fino a dare un senso nuovo dell'idea iniziale. È un campionario di emozioni, ma anche di duro lavoro, che restituisce ai fans una visione nuova e più profonda dei Queen. E questo è ancora più evidente laddove si notano le aggiunge fatte da Freddie su alcuni brani di Brian May (o viceversa), ennesima conferma che il prodotto finale dei Queen era comunque un'elaborazione collettiva delle singole idee, anche quando i brani venivano accreditate ad un solo autore. Far parte di una band vuol dire soprattutto interazioni tra le diverse sensibilità. Poter ammirare il “working progress” delle canzoni dei Queen è la sottolineatura perfetta di questo meccanismo così delicato ma potente.

Naturalmente lo staff della Backbeat Book, la casa editrice del libro, non è stata in grado in collaborazione con la Queen Production e gli archivisti della band di mettere assieme davvero tutti i testi in originale. Così, per ogni canzone, oltre ai versi scritti nella versione definitiva, dove non è stato possibile recuperare i fogli autografi, sono state aggiunte decine di foto del gruppo e anche queste, a loro modo, raccontano una storia lunga più di quaranta anni. Ci sono le immagini tratte dai concerti, quelle promozionali realizzate in occasione delle uscite degli album e soprattutto ci sono le copertine dei singoli, una produzione sterminata che da anni anima il mondo del collezionismo.

The Complete Illustrated Lyrics non è un libro da comprare e riporre poi su un ripiano della libreria in salotto. La mia copia ad esempio fa bella mostra di sé su un tavolo e ogni tanto torno a sfogliarne le pagine. Soffermarsi su un testo o su una foto è sempre un'emozione, perché attraverso di esse si fa un passo in più verso la realtà più nascosta dei Queen, ma anche quella più importante: l'origine della musica più bella del mondo.


@Last_Horizon

Post popolari in questo blog

I Queen a Sanremo nel 1984 e il mito della ribellione al playback

S iamo entrati nella settimana del Festival di Sanremo. L'evento canoro nazional-popolare che più di tutti è entrato nell'immaginario collettivo. Quest'anno sarà la 70esima volta che il Festival prova a raccontare la musica italiana contemporanea, ma per noi fan dei Queen è soprattutto l'occasione per ricordare una delle più famigerate esibizioni della band, un episodio attorno al quale è stata costruita nel tempo una narrazione spesso inesatta.

I Want To Break Free: l’inno più incompreso dei Queen

S trano a dirsi, ma ci sono canzoni che pur palesando il proprio significato (o quello che il suo autore ha voluto attribuirvi) finiscono per l’essere fraintese. È il caso di I Want To Break Free , pubblicata dai Queen come singolo estratto dall’album The Works, il 2 Aprile nel 1984.

Intervista a Jer Bulsara, la mamma di Freddie Mercury, per il Telegraph dell'8 Settembre 2012

L a madre di Freddie Mercury sta guardando la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra, quando l’immagine del suo adorato figlio improvvisamente appare sullo schermo gigante presente allo stadio. “Non ho potuto fare a meno di gridare: Oh, mio caro ragazzo, dove sei? Mi manchi così tanto“ . Poi sul volto di Jer si dipinge un sorriso impertinente: “Hanno fatto vedere anche delle immagini di John Lennon, ma per il mio Freddie l'applauso è stato molto più forte” . E' con queste parole che la mamma di Freddie esordisce nell'intervista esclusiva che ha concesso al Telegraph all'indomani della chiusura delle Olimpiadi del 2012, la cui cerimonia ufficiale ha visto alternarsi su palco grandissimo nomi della musica, compresi Brian May e Roger Taylor nella performance più bella e toccante, con il pubblico rapito dai vocalizzi di Freddie del leggendario concerto di Wembley '86. Freddie, il cui vero nome era Farrokh Bulsara, è morto nel 1991 per le complicazioni dov...