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Intervista a Brian May su TimeOut del 30 Gennaio 2020



Durante il periodo natalizio Brian May ha pubblicato un lungo post dedicato alla malinconia che quel periodo dell’anno porta sempre con sé, sottolineando di essere ancora afflitto dalla depressione, trattandosi di qualcosa che ti colpisce e che non passa mai, ma che col tempo impari a gestire.


In occasione delle imminenti date in Nuova Zelanda dei Queen + Adam Lambert, Brian ha rilasciato un’intervista al sito Timo Out, ripresa da NZHerald, durante la quale ha spiegato:
"È stato bello aprire quel tipo di conversazione e la risposta che ho avuto è stata fenomenale. Il 95% delle persone che hanno risposto a quel post si sentivano come me. Il che è un po' uno shock, perché pensi che tutti amino il Natale e si sentano felici in quei giorni. Ma la maggior parte delle persone che hanno risposto si sentivano ansiose o sovraccariche, preoccupate o depresse, tanto da sperare che quei giorni passassero in fretta. È stata una rivelazione per me e in realtà mi ha aiutato a capire che non ero solo e penso che per tanti altri sia stato lo stesso.”
Brian non è nuovo alla condivisione di aspetti così intimi e delicati della propria personalità. Nel 2002 ad esempio ha ammesso di aver seriamente pensato al suicidio nel periodo in cui è stato colpito dalla morte del padre e poco dopo quella di Freddie Mercury. Anche per questo trova così difficile il periodo del Natale, ma afferma di aver imparato a gestire la sua condizione. Uno dei rimedi con cui affronta il suo problema è l’attività fisica, fatta di cyclette (spesso lo vediamo nei video che pubblica su Instagram) e stretching, in modo da aiutare sia il suo stato fisico che quello mentale. E invita chi soffre di depressione a diventare più attivi, sottolineando anche l'importanza di staccarsi dal mondo moderno mentre si fa esercizio:
"A meno che non ci sia una buona ragione, lo faccio tutti i giorni. I giorni di riposo vanno bene di tanto in tanto, ma mi piace farlo almeno sei giorni alla settimana, soprattutto quando sono in vista di un tour. E sicuramente l’attività fisica aiuta anche lo spirito, non c'è dubbio. Aiuta il tuo corpo ma aiuta ancora di più la tua mente avere quel momento di tranquillità."
Naturalmente parlare di temi così personali non è cosa da poco e Brian aveva dei dubbi sull’opportunità di farlo, ma sentiva che era importante mantenere le cose reali nel mondo spesso artificiale dei social:
"Ho esitato a parlarne su Instagram perché non cercavo simpatia o qualcosa del genere, ma allo stesso tempo Instagram ha la tendenza ad essere quella che chiamano ‘la mia vita perfetta’. Così ho sentito l'obbligo di parlare di come mi sentivo perché avevo la sensazione che molte altre persone probabilmente stessero vivendo momenti difficili, magari guardando i profili e chiedendosi perché loro non potessero ottenere quella ‘vita perfetta’. Nel complesso mi piace essere sincero.”
Una cosa che lo aiuta a mantenere il morale alto è la prospettiva di tornare in tour. In particolare, per le date in Nuova Zelanda non vede l’ora che arrivi il momento di salire sul palco.
"Siamo sempre venuti ad Auckland, ma non abbiamo mai fatto un tour. Suoneremo a Dunedin e Wellington e sono entusiasta. Non ho mai visto questi posti ed è bello visitare luoghi in cu non sono mai stato prima."
Dopo la morte di Freddie Mercury, Brian è sempre stato di fatto il portavoce dei Queen. Il batterista Roger Taylor è ora l'unico altro membro della formazione originale e pur avendo passato del tempo in studio con Adam Lambert, Brian spiega che ci sono poche possibilità di avere nuove registrazioni.
Inevitabile quando si parla con un attività per i diritti degli animali e per l’ambiente come Brian May parlare anche di quanto sta accadendo in ​​Australia
"Gli incendi sono arrivati a spargere cenere fin sui ghiacciai. È spaventoso, una terribile tragedia. Il mondo sta affrontando disastri ambientali prima del previsto. Questa è la verità ed è uno shock terribile. Purtroppo è troppo tardi per salvare così tante persone e soprattutto gli animali più a rischio. Può davvero essere vero? Un miliardo di animali uccisi in Australia? È semplicemente spaventoso oltre ogni immaginazione. È una tragedia oltre misura, non è vero? Una volta su questi temi tendevo a urlare molto. Adesso invece continuo a parlare, ma devi riuscire a coinvolgere continuamente sempre più persone in modo che possano rivalutare il proprio comportamento. Ad esempio da quest’anno sono diventato vegano. Ci sono riuscito per tutto Gennaio e vediamo come andrà avanti questa esperienza.”



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