Passa ai contenuti principali

Roger Taylor: tra la letteratura e il mondo dei cavalli con The Whisperers




Roger Taylor è stato un autore importantissimo per i Queen e anche estremamente sottovalutato, soprattutto per i brani scritti tra gli anni ’80 e ’90, sia per la band che per i suoi album solisti.

Della sua propensione a trattare temi di stretta attualità e addirittura politici (un vero e proprio tabù per i Queen), vi ho già parlato in un mio precedente articolo.


L’approfondimento delle sue canzoni rivela come Roger abbia vissuto una costante evoluzione che lo ha portato a introdurre nei suoi testi temi sempre più profondi, a volte anche connessi in maniera palese con il mondo della letteratura.

The Whisperers, sesta traccia di Electric Fire (1998, forse il miglior album solista del batterista), rivela la passione di Roger per i cavalli e la letteratura. Il brano, infatti, è basato sul romanzo “L’uomo che sussurrava ai cavalli” di Nicholas Evans, noto soprattutto per la trasposizione cinematografica di Robert Redford.

Il testo scritto da Roger è talmente radicato nelle pagine di Evans, che lo scrittore risulta accreditato come co-autore della canzone, sebbene non abbia avuto alcun rapporto diretto con la sua realizzazione.

È interessante notare come nella canzone sia citato, così come accade nel libro, un personaggio realmente esistito e noto come il vero “sussurratore”. Si tratta di John Solomon Rarey, vissuto nel vecchio west sul finire del 1800, e famoso per aver domato il suo primo cavallo all’età di dodici anni.

La storia di Solomon Rarey approdò anche nell’Inghilterra vittoriana quando fu chiamato dalla Regina in persona per domare uno dei suoi cavalli. Rarey riuscì a conquistare l’animale con mosse delicate che lasciarono a bocca aperta tutti i presenti, generando grandissima emozione in tutto il Regno. Successivamente Solomon fu invitato a prendersi cura di un cavallo ritenuto indomabile. Si chiamava Cruiser e per la sua ferocia era stato soprannominato “incarnazione del diavolo”. Ma anche stavolta “il sussurratore” riuscì nell’impresa e i padroni del cavallo, per ringraziarlo, gli donarono l’animale che restò con lui per i successivi nove anni.

Ed è proprio questo l’episodio descritto nel libro di Evans che Roger ha tradotto in musica:

John Solomon Rary tamed a horse of the Queen
Laid it down on the ground
Then he laid down beside it and put his head on it's hooves
You can imagine the scene

In una intervista rilasciata da Roger in occasione del tour promozionale per Electric Fire, a proposito di The Whisperers dichiarò:


“Ho letto il libro di Evans prima che uscisse il film, che ho trovato deludente rispetto al romanzo. Penso che il libro sia molto elegante, con un’ambientazione piacevole dovuti alla rappresentazione di questi spazi aperti del Montana. Ho inviato una copia della canzone ad Evans, che l’ha molto apprezzata e ho quindi deciso di accreditarlo come co-autore.”


ROGER TAYLOR: THE WHISPERERS


Ma l’interesse di Roger per il mondo dei cavalli non si è limitato alla scrittura di The Whisperers. Più di recente infatti ha composto le musiche per il film The Wind Of Heaven.

Attualmente in fase di pre-produzione, la pellicola diretta da Stephen Savage e con Sarina Potgieter (la moglie di Roger) tra i protagonisti, racconta la storia di un reduce americano dalla guerra in Afghanistan che troverà proprio nella cura dei cavalli la ragione per superare le ferite interiori prodotte dal conflitto.




Post popolari in questo blog

I Queen a Sanremo nel 1984 e il mito della ribellione al playback

S iamo entrati nella settimana del Festival di Sanremo. L'evento canoro nazional-popolare che più di tutti è entrato nell'immaginario collettivo. Quest'anno sarà la 70esima volta che il Festival prova a raccontare la musica italiana contemporanea, ma per noi fan dei Queen è soprattutto l'occasione per ricordare una delle più famigerate esibizioni della band, un episodio attorno al quale è stata costruita nel tempo una narrazione spesso inesatta.

I Want To Break Free: l’inno più incompreso dei Queen

S trano a dirsi, ma ci sono canzoni che pur palesando il proprio significato (o quello che il suo autore ha voluto attribuirvi) finiscono per l’essere fraintese. È il caso di I Want To Break Free , pubblicata dai Queen come singolo estratto dall’album The Works, il 2 Aprile nel 1984.

Intervista a Jer Bulsara, la mamma di Freddie Mercury, per il Telegraph dell'8 Settembre 2012

L a madre di Freddie Mercury sta guardando la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra, quando l’immagine del suo adorato figlio improvvisamente appare sullo schermo gigante presente allo stadio. “Non ho potuto fare a meno di gridare: Oh, mio caro ragazzo, dove sei? Mi manchi così tanto“ . Poi sul volto di Jer si dipinge un sorriso impertinente: “Hanno fatto vedere anche delle immagini di John Lennon, ma per il mio Freddie l'applauso è stato molto più forte” . E' con queste parole che la mamma di Freddie esordisce nell'intervista esclusiva che ha concesso al Telegraph all'indomani della chiusura delle Olimpiadi del 2012, la cui cerimonia ufficiale ha visto alternarsi su palco grandissimo nomi della musica, compresi Brian May e Roger Taylor nella performance più bella e toccante, con il pubblico rapito dai vocalizzi di Freddie del leggendario concerto di Wembley '86. Freddie, il cui vero nome era Farrokh Bulsara, è morto nel 1991 per le complicazioni dov...