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Intervista a Roger Taylor dell'Indipendent del 16 Aprile 2015


Domani sera (oggi rispetto a voi che leggete adesso questo articolo, ndt) presso il Cinema Genesis in Mile End si svolgerà il gala di presentazione per il Regno Unito del film Solitary, diretto da Sasha Krane, nipote di uno dei padri fondatori della recitazione, Lee Strasberg. Girato tra Southsea e Portsmouth (con alcune scene riprese all'interno del Kingston Prison, la prigione locale), Solitary è un'oscuro psico-dramma che ha per protagnista una giovane donna che cerca di ricongiungersi con la propria famiglia attraverso lo svelamento di alcuni dolorosi segreti. Nel cast figurano Anita Dobson (moglie di Brian May), nonché il pugile Joe Calzaghe in un piccolo ruolo come guardia carceraria. Co-protagonista anche Sarina Potgieter Taylor (premiata nell'ambito di un Festival americano). Suo marito Roger Taylor figura come produttore esecutivo del film e autore della colonna sonora.


"Una delle migliori amiche di mia moglie è Katharine Lee McEwan che ha scritto la sceneggiatura ed è l'attrice protagonista del film", spiega Taylor. "Ovviamente, essendo coinvolta mia moglie, il progetto mi ha molto incuriosito. Ho pensato che fosse un argomento molto serio e molto coraggioso, perché descrive un tipo di difficoltà che coinvolge davvero molti genitori con i loro figli ed è un tema di cui si parla molto poco. E' roba che solitamente viene tenuta nascosta. È molto raro vedere tutto questo alla luce del sole."

Questa non è la prima volta che Taylor è coinvolto nella realizzazione della colonna sonora per un film. Nel 1980 i Queen hanno scritto, prodotto e interpretato le musiche per Flash Gordon e nel 1986 hanno curato la colonna sonora per il film Highlander. Taylor avverte, però, che la colonna sonora "molto minimalista" di Solitary è molto diversa dai canoni tipici dei Queen. Taylor ha creato una sorta di stato emozionale in musica capace di alimentare la tensione, piuttosto che basato su vere e proprie canzoni

"C'è una canzone all'inizio," spiega, "scritta da mio figlio e mia figlia. E c'è un'altra canzone nei titoli di coda, scritta da me. Tutto il resto è musica strumentale. Non credo davvero che sia qualcosa che possa avere una vita al di fuori del film. E' qualcosa di estreamente legalo alla pellicola."

Taylor non era presente durante le riprese. Ha visitato i set di volta in volta e ha utilizzato i filmati a disposizione per lasciarsi ispirare durante la fase compositiva. Girare Solitary è stato relativamente semplice, certamente di più rispetto a un progetto dalla lunga gestazione come il biopic su Freddie Mercury. Originariamente la scelta per interpretare sul grande schermo Freddie era caduta sull'attore Sacha Baron-Cohen, ma Taylor non pensa che fosse abbastanza giusto per il ruolo.

"Alla fine abbiamo ritenuto che Sacha, pur essendo brillante, comico e sovversivo, non era veramente l'attore giusto. Noi non volevamo fare qualcosa di divertente. Volevamo un attore brillante capace di spingere il pubblico sia verso le risate e la gioia, ma anche verso le lacrime, la commozione. Volevamo un attore incredibilmente buono, nel senso più puro.”

Ben Whishaw è attualmente la scelta per il ruolo di Mercury. Taylor descrive la sceneggiatura di Morgan come "molto buona" e aggiunge: "Quello su cui si sta lavorando si basa in realtà sulla sceneggiatura originale di Peter e sul contributo che ha offerto. Credo sia qualcosa di molto adulto."

Taylor e il collega Brian May non sranno "guidando" il biopic, ma hanno un potere di veto. "Diciamo no rispetto a ciò che non ci piace e teniamo le buone idee o ciò che ci piace davvero.”

Tuttavia Taylor non offre alcuna garanzia in merito a quando potremo finalmente vedere il film: "Sembra che le ruote girino molto lentamente nel mondo del cinema, almeno rispetto a quello musicale. Ma devo dire che Brian ed io non abbiamo assolutamente fretta. Vogliamo solo che le cose siano fatte nel modo giusto."

Taylor ha sempre amato i film. Cresciuto in Cornovaglia alla fine del 1950 e l'inizio degli anni '60, era un appassionato frequentatore cinema. Parla con nostalgia di vecchi film come The Alamo interpretato da John Wayne, I Vichinghi e Psycho di Alfred Hitchcock. Il suo amore per i film è stato condiviso dai suoi compagni di band. Il film preferito di Freddie Mercury, ricorda, era il capolavoro di Billy Wilder dA qualcuno piace caldo. A Mercury piaceva anche Cabaret. "E andavamo tutti assieme a vedere anche i film di Kubrick, ogni quattro anni quando uscivano."

Tuttavia la band non ha mai abbracciato il cinema nel modo in cui, ad esempio, hanno fatto i The Who con la versione di Tommy diretta nel 1975 da Ken Russell: "Eravamo una band e abbiamo cercato la nostra carriera nella misura giusta, senza andare oltre", spiega.

Né Taylor ha mai auvto alcun desiderio di seguire le orme di David Essex apparendo in film come Stardust: "Sai, non è mai stata una cosa adatta a me, bisogna essere realisti in questo,” dice, aggiungendo che "è un po' ironico" per lui di parlare di realismo dato il suo coinvolgimento nel musical We Will Rock You, che è andato in scena per ben 13 anni. E del resto ivideo dei Queen erano notoriamente cinematografici. Bohemian Rhapsody, diretto da Bruce Gowers, ne è un esempio perfetto.

"Naturalmente, questo era tutto molto nuovo in quei giorni. Oggi invece sembra piuttosto demodè". E adesso Taylor sta contribuendo a promuovere Solitary. Poteva anche impegnarsi nel ruolo di produttore esecutivo, ma ha preferito non dare indicazioni alla moglie rispetto alla propria performance. "Non avrei davvero il coraggio di percorrere il suo territorio. Penso che ha fatto un ottimo lavoro. Io non sono un attore e non pretendo di influenzare chi lo è."

Il batterista durante le riprese del film ha incontrato il pugile Joe Calzaghe durante le riprese ed ha scoperto che è un grande fan dei Queen: "E' un uomo molto affascinante e lui interpreta un ruolo molto buono in Solitary. Non è una grande parte, ma lui è molto convincente."

A differenza del biopic su Freddie Mercury, Solitary è una produzione a basso costo. Taylor si congratula con i suoi collaboratori: "Penso che abbiano fatto un magnifico lavoro con quello che avevano a disposizione. Dopo aver visto il film un paio di volte ora, penso che sia un lavoro dannatamente buono!" dichiara, prima di mettere in chiaro che lui ora vuole liberarsi da questo intervistatore.



@Last_Horizon

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