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Si parla di Brian May nel nuovo libro del ricercatore Mario Livio



Oggi a Radio Rai 3 nella trasmissione Radio3Scienza si è parlato di Brian May nell'ambito di una chiacchierata con l'astrofisico Mario Livio, autore di numerose pubblicazioni, tra cui il libro di recente pubblicazione intitolato "Curiosi. L'arte di fare domande giuste nella scienza e nella vita" (Rizzoli, 2017).

La sinossi del libro è presto detta:

perché siamo più interessati a una conversazione al cellulare, di cui sentiamo solo una parte, che a una discussione tra due persone che possiamo ascoltare per intero? I bambini sono più curiosi degli adulti? Qual è l'origine dell'attrazione morbosa che spinge le persone a radunarsi sulla scena di un crimine o di un incidente automobilistico? Qual è lo scopo evolutivo della curiosità? In che modo la nostra mente sceglie dove indirizzare la propria curiosità? La curiosità è fondamentale per la creatività. È l'ingrediente necessario di tutte le forme d'arte, dai thriller ai film, alla pittura, alla musica. È il motore principale della scienza, e tuttavia la comunità scientifica non ha un'opinione condivisa su quali siano esattamente i meccanismi del nostro cervello che ne sono responsabili. Mario Livio, astrofisico e divulgatore scientifico, indaga sulla curiosità partendo da alcune delle più grandi menti di tutti i tempi come Leonardo da Vinci e Richard Feynman e intervistando una varietà di persone eccezionalmente curiose: da un astronauta laureato in statistica, medicina e letteratura fino a Brian May, ex chitarrista dei Queen, che è ritornato sui banchi dell'università per prendere un dottorato in astrofisica. Con un linguaggio chiaro e accessibile illustra le ultime scoperte delle neuroscienze sulla curiosità e le teorie più recenti che ne descrivono il funzionamento.

Nell'intervista andata in onda su Radio Rai 3, l'autore - che ha incontrato Brian per scrivere il libro - ha detto:

"Brian May è un personaggio davvero affascinante, che oltre ad essere il chitarrista dei Queen ha un PhD in astrofisica, che ha conseguito dopo un'interruzione degli studi durata 30 anni e poi è un grande esperto di fotografia stereoscopica. Inoltre è un fautore dei diritti degli animali. Quindi ha davvero una personalità eclettica e assomiglia tantissimo ad Isaac Newton!"

L'intervista potete ascoltarla in podcast al link qui in basso:





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