Passa ai contenuti principali

Brian May e Kerry Ellis: il nuovo album Anthems II pronto per la fine dell'anno


"E' stato bello per noi tornare a suonare. Avevamo fatto un paio di spettacoli alla fine dello scorso anno, ma non si era trattato di concerti completi, per cui è stato bello fare questa esibizione prima di iniziare il tour vero e proprio. E' andata alla grande, il pubblico è stato molto buono e davvero reattivo". Con queste parole Kerry Ellis ha descritto al London Weekly News l'esibizione che l'ha vista protagonista il 19 Gennaio assieme a Brian May sul palco del Pheasantry, locale storico della capitale inglese che ha da poco riaperto i battenti.


Kerry ha poi proseguito: "Amo questo posto. Penso che possa contenere al massimo un centinaio di persone, quindi si è molto vicini al pubblico. Si può sentire suonare chi sta sul palco in un ambiente molto informale e quindi è davvero speciale e magico. Penso che trasmetta la sensazione di assistere a qualcosa di davvero insolito e credo che questo alla gente possa piacere”.

Stasera (20/01) il duo tornerà ad esibirisi per la serata in onore del compositore Russ Ballard che si terrà al Leicester Square Theatre. Di Ballard, ha spiegato Kerry, proporranno almeno un paio di cover nell'ormai consueto set acustico. Poi inizierà, a partire dal prossimo mese, il tour vero e proprio, denominato One Voice, che toccherà Polonia, Ungheria e soprattutto Italia con ben sei date.

Verso la fine dell'anno poi sarà la volta del Regno Unito e nello stesso periodo Kerry ha rivelato che uscirà il nuovo album, Anthems II. In più è probabile che anche dal vivo lei e Brian proporranno qualcosa di nuovo: "Stiamo cercando di fare qualcosa di un po' diverso verso la fine dell'anno, forse non acustico, ma è ancora in discussione al momento". E per la fine di aprile, assieme al suo diretto musicale Craig Adams, Kerry si regalerà anche un'esibizione interamente solista all'Hippodrome Casino di Leicester Squadre.




@Last_Horizon



Post popolari in questo blog

I Queen a Sanremo nel 1984 e il mito della ribellione al playback

S iamo entrati nella settimana del Festival di Sanremo. L'evento canoro nazional-popolare che più di tutti è entrato nell'immaginario collettivo. Quest'anno sarà la 70esima volta che il Festival prova a raccontare la musica italiana contemporanea, ma per noi fan dei Queen è soprattutto l'occasione per ricordare una delle più famigerate esibizioni della band, un episodio attorno al quale è stata costruita nel tempo una narrazione spesso inesatta.

I Want To Break Free: l’inno più incompreso dei Queen

S trano a dirsi, ma ci sono canzoni che pur palesando il proprio significato (o quello che il suo autore ha voluto attribuirvi) finiscono per l’essere fraintese. È il caso di I Want To Break Free , pubblicata dai Queen come singolo estratto dall’album The Works, il 2 Aprile nel 1984.

Intervista a Jer Bulsara, la mamma di Freddie Mercury, per il Telegraph dell'8 Settembre 2012

L a madre di Freddie Mercury sta guardando la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra, quando l’immagine del suo adorato figlio improvvisamente appare sullo schermo gigante presente allo stadio. “Non ho potuto fare a meno di gridare: Oh, mio caro ragazzo, dove sei? Mi manchi così tanto“ . Poi sul volto di Jer si dipinge un sorriso impertinente: “Hanno fatto vedere anche delle immagini di John Lennon, ma per il mio Freddie l'applauso è stato molto più forte” . E' con queste parole che la mamma di Freddie esordisce nell'intervista esclusiva che ha concesso al Telegraph all'indomani della chiusura delle Olimpiadi del 2012, la cui cerimonia ufficiale ha visto alternarsi su palco grandissimo nomi della musica, compresi Brian May e Roger Taylor nella performance più bella e toccante, con il pubblico rapito dai vocalizzi di Freddie del leggendario concerto di Wembley '86. Freddie, il cui vero nome era Farrokh Bulsara, è morto nel 1991 per le complicazioni dov...