Passa ai contenuti principali

Intervista ai Queen+Adam Lambert per il sito Wegotit del 1° Febbraio 2015


In occasione del concerto di Vienna, i Queen e Adam Lambert sono stati intervistati da Thomas Zeidler del sito wegotit, un punto di riferimento musicale importante e davvero di grande qualità. Ecco un breve resoconto delle dichiarazioni rilasciate dalla band.

Sia Brian che Roger sono convinti di portare in giro un grande spettacolo, non solo visivamente ma anche dal punto di vista della prestazione sul palco. Grandi meriti, come sempre, vengono riconosciuti ad Adam, che rispetto a quattro anni fa ha smussato la timidezza per diventare molto più padrone del palco. Un aspetto, quest'ultimo, fondamentale per andare in tour con i Queen. Adam aggiunge che il segreto sta nel pubblico, perché è quello il punto di riferimento per fare le cose per bene. E per Roger oggi questa collaborazione funziona anche perchè si sentono davvero uniti tra loro.



Rispetto ai concerti degli anni '70, quelli di oggi sono visti da Brian e Roger come molto più grandi, in termini di palco ed effetti visivi. Sempre in tema di confronti, Brian spiega che con Paul Rodgers, pur avendo fatto concerti magnifici, la sua anima blues non si accordava del tutto con la musica dei Queen. Con Adam invece c'è maggiore possibilità di essere i Queen anche dal punto di vista della resa sonora, ciò che viene fatto sul palco. Il merito è anche di Adam che può cantare tutto il repertorio della band.

Sempre su Adam, Brian ribadisce che non è Freddie, che non ha bisogno di esserlo ma che comunque gli ricorda molto il Freddie giovane. Per Roger invece non c'è discussione: Adam è il cantante giusto per loro e non vede nessun altro al suo posto.

Per quanto riguarda le possibili conseguenze del tour, Brian non si sbilancia e conferma che al momento la loro priorità e il tour e niente altro.

Si è parlato anche di Queen Forever e dei brani inediti. Entrambi hanno confermato l'esistenza di altro materiale (“Il mondo ha sempre bisogno di nuove canzoni dei Queen”, dice Roger) che un giorno potrebbe essere pubblicato. Inoltre Roger ha rivelato che una versione di There Must Be More To Life Than This dovrebbe alla fine uscire su una raccolta a nome Michael Jackson.

Poi sono tornati a fare un po' di confronti: Roger ricorda come Freddie fosse la persona più cooperativa del mondo, flessibile. E, aggiunge, lavorare con lui è stato un vero e proprio sogno. Su Paul Rodgers, invece, dice che è stato catturato nel suo mondo, mentre di Adam commenta così: “Lui fa tutto quello che gli viene detto” (da intendersi nel senso che può cantare tutto!).

Su John Deacon, Brian conferma quello che dice in ogni occasione: non lo sente da tempo ma ha dato il proprio assenso anche a questa collaborazione con Adam, “altrimenti non l'avremmo fatta”, specifica. Spiega, poi, che al di là delle riunioni finanziarie della band, John non si interessa del resto perché il rock non fa più parte della sua vita.


(Fonte: wegotit.at)

@Last_Horizon

Post popolari in questo blog

I Queen a Sanremo nel 1984 e il mito della ribellione al playback

S iamo entrati nella settimana del Festival di Sanremo. L'evento canoro nazional-popolare che più di tutti è entrato nell'immaginario collettivo. Quest'anno sarà la 70esima volta che il Festival prova a raccontare la musica italiana contemporanea, ma per noi fan dei Queen è soprattutto l'occasione per ricordare una delle più famigerate esibizioni della band, un episodio attorno al quale è stata costruita nel tempo una narrazione spesso inesatta.

I Want To Break Free: l’inno più incompreso dei Queen

S trano a dirsi, ma ci sono canzoni che pur palesando il proprio significato (o quello che il suo autore ha voluto attribuirvi) finiscono per l’essere fraintese. È il caso di I Want To Break Free , pubblicata dai Queen come singolo estratto dall’album The Works, il 2 Aprile nel 1984.

Intervista a Jer Bulsara, la mamma di Freddie Mercury, per il Telegraph dell'8 Settembre 2012

L a madre di Freddie Mercury sta guardando la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra, quando l’immagine del suo adorato figlio improvvisamente appare sullo schermo gigante presente allo stadio. “Non ho potuto fare a meno di gridare: Oh, mio caro ragazzo, dove sei? Mi manchi così tanto“ . Poi sul volto di Jer si dipinge un sorriso impertinente: “Hanno fatto vedere anche delle immagini di John Lennon, ma per il mio Freddie l'applauso è stato molto più forte” . E' con queste parole che la mamma di Freddie esordisce nell'intervista esclusiva che ha concesso al Telegraph all'indomani della chiusura delle Olimpiadi del 2012, la cui cerimonia ufficiale ha visto alternarsi su palco grandissimo nomi della musica, compresi Brian May e Roger Taylor nella performance più bella e toccante, con il pubblico rapito dai vocalizzi di Freddie del leggendario concerto di Wembley '86. Freddie, il cui vero nome era Farrokh Bulsara, è morto nel 1991 per le complicazioni dov...