Intervista a Brian May su Classic Rock Magazine del 4 Dicembre 2013

Brian May e Roger Taylor erano a Montreux il Lunedi sera del 2 dicembre per l'apertura di una nuova mostra dedicata al lungo rapport della band con la città svizzera dove hanno sede i Mountain Studios che dal 1979 hanno visto la realizzazione della maggior parte degli album dei Queen, comprese le ultime registrazioni di Freddie Mercury. E' stata l'occasione non solo per fare un tuffo nei ricordi ma anche per parlare dei prossimi progetti dei Queen, compreso il film che racconterà la storia di Freddie Mercury. L'evento è coinciso con il rinnovo del contratto dei Queen con la Universal Music Group, con la promessa che presto verrà immesso sul mercato materiale raro e inedito. L'accordo è stato preceduto da un triennio partito nel 2010 che ha prodotto la ristampa dell'intero catalogo del gruppo su etichetta Island.

The Queen Studio Experience è una vera e propria mostra che include una serie di memorabilia dei Queen, tra cui i costumi di scena, gli strumenti, i testi originali scritti a mano di canzoni come One Vision e Tie Your Mother e altri manufatti. Contiene anche una piccola sala cinema e, fulcro dell'intera mostra, la sala di controllo originale dello studio, nella quale i fans possono sedersi alla console e lavorare sui nastri per creare i propri mix di brani come Made In Heaven e Mother Love, l' ultima traccia vocale registrata da Mercury prima della sua morte per AIDS nel 1991. La mostra, promossa dalla Fondation Barriera è ad ingresso libero, ma l'organizzazione incoraggia le donazioni a sostegno del Mercury Phoenix Trust, ente di beneficenza che fa capo al manager dei Queen Jim Beach.



"Montreux contiene molti ricordi per noi, per lo più buon, un po' anche gastronomici, un po' musicali e un po' alcolici", ha raccontato Roger Taylor. "Abbiamo appena visto la mostra e ci sentiamo molto onorati. Speriamo che diventi parte delle numerose attrazioni di questa bella parte della Svizzera."

Brian May ha raccontato le sue impressioni durante la prima visita:

"E' molto strano per me e Roger camminare qui e vedere questo posto così com'era in origine. Lo shock più grande per me è stato vedere il casinò al piano di sotto, che è davvero un casinò adesso. . E' pieno di slot machine adesso. Molti mi domandano perché proprio Montreux...? Io rispondo che è un posto molto bello ed è stato molto stimolante per noi, penso in particolare per Freddie nei suoi ultimi giorni. E' stato anche un luogo in cui abbiamo goduto di una grande privacy, un posto dove potevamo essere molto intimi e uniti l'uno con l'altro. La gente di Montreux sa essere molto accogliente e molto discreta. Non sono mai stati invasivi e questo ci ha sempre fatto sentire come se appartenessimo a questo posto, come se fossimo parte di una famiglia. Siamo venuti qui senza sapere come sarebbe andata agli inizi. La prima cosa che abbiamo fatto è stata incontrare il nostro ingegnere del suono e co-produttore Dave Richards, e devo dire un enorme grazie a Dave perché in qualche modo è diventato una parte della nostra famiglia. Lui è il più grande motivo per cui abbiamo scelto questi Studios. In secondo luogo, tutta la squadra, compreso Justin Shirley -Smith era qui. Sono riuscito a portar via lui più tardi, in Inghilterra. Ma tutta la squadra di Montreux è stata fantastica per noi.”

Poi il chitarrista ha anche offerto un aggiornamento sullo stato di avanzamento del film su Mercury:

"C'è voluto molto tempo, anche perché abbiamo bisogno di mettere assieme le persone giuste, e la sceneggiatura giusta. Lo script ovviamente racconta la storia di Freddie, alcuni cose che si sono svolte qui, altre più vecchie e anche tempi più vicini a noi. Abbiamo avuto il problema di capire come dovesse essere il film e se avrebbe mai visto la luce, ma un paio di settimane fa ci siamo seduti con chi pensiamo che debba essere il nostro nuovo grande regista e ci siamo resi conto che sta nascendo una famiglia, un gruppo che in queste situazioni deve essere molto affiatato. Come Queen abbiamo trascorso più tempo assieme che non con i nostri figli, genitori e compagne. La storia del film è la storia di una famiglia, come si evolve e che cosa accade quando viene interrotta, cosa succede alla fine."

I Queen si sono esibiti recentemente con il frontman Adam Lambert all'iHeartRadio Festival di Las Vegas il 20 e 21 settembre. Vicino alla mostra e sul famoso lungomare della città, una statua di Mercury scruta l'orizzonte col braccio levato al cielo. La statua rafforza ulteriormente il rapporto della band con Montreux. Spiega May:

"Quando Freddie morì ci fu un movimento enorme per far si che la statua venisse eretta ad Hyde Park, ma il progetto venne rifiutato. Questa città invece ha detto sì.”


Mentre entrano alla mostra, i visitatori sono accolti da una citazione di Freddie Mercury: “Ammettiamolo darlings, noi siamo la band più assurda che sia mai esistita?"

(Fonte: http://www.classicrockmagazine.com/features/queen-exhibition-launches-in-montreux/)

@Last_Horizon

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