Intervista a Roger Taylor all'Oxford Mail del 24 Ottobre 2013

E' la forza trainante di una delle più grandi band della storia del rock, nonché autore di alcune delle canzoni più amate nella storia del pop di tutto il mondo. Ma Roger Taylor dei Queen sta passando il testimone. Il leggendario batterista, cantante e compositore ha collaborato con il compagno di band Brian May per mettere insieme un gruppo in grado portare le canzoni della band verso il futuro. Si chiamano Queen Extravaganza e i componenti sono stati scelti tramite Youtube e delle successive audizioni e, Roger ammette, sono quasi buoni come gli originali:

"E' stato un vero e proprio viaggio per me", dice mentre ci si rilassa a casa nel Surrey. "Brian ed io siamo molto vicini ed entrambi abbiamo bei ricordi dei Queen. E mentre la band è ancora in attività, gli Extravaganza sono un mezzo per suonare la nostra musica con musicisti più giovani, più flessibili, più forti nel rappresentarci. Non è facile rappresentare i Queen però e abbiamo bisogno di musicisti di alto livello."



Ma, insiste, non è una tribute band: "Quello che volevo era una band che potesse rappresentare me e riprodurre la nostra musica in un modo brillante, ma senza guardare a come siamo noi. Non è una pantomima, come lo sono di solito le tribute band. Anche se la somiglianza è a volte inquietante. Marc Martel è così simile a Freddie Mercury che è difficile credere che non sia lui."

Quindi Freddie approverebbe? "Sicuramente! Io e Brian abbiamo ancora la bandiera dei Queen e sappiamo cosa piacerebbe a Freddie. Era tutto basato sulla musica per lui. Non abbiamo fatto la nostra musica negli anni '70 solo per il successo e abbiamo fatto qualcosa che sembrerebbe avere un fascino senza tempo."

Per Roger l'obiettivo non è solo quello di preservare la musica della band, ma lo spirito che c'è in essa: "Freddie era al centro, ma sapeva che ogni parte era essenziale. E' stato veramente un meccanismo democratico e per questo sono orgoglioso di tenere ancora tutto in vita. Abbiamo fatto musica per la gente, per far ascoltare alle persone le nostre canzoni e farle godere e siamo stati spudoratamente bravo in questo. E' bello sapere che ad un sacco di gente piace la nostra musica. Un sacco di persone quasi si vergognano di essere uomini di spettacolo. Forse pensano che sia una cosa poco figa. Ma Fred ha attraversato quel confine. Era così uncool e la gente era atterrita per le cose terribili che indossava. Ma aveva un grande senso dell'umorismo. C'era una sorta di essenziale ironia e di scherno che sembrava completamente ridicola ma che funzionava".

Per la gioia di Roger i The Queen Extravaganza si sono rivelati un successo immediato, suonando i loro classici più longevi duraturi per i fans troppo giovane per aver visto la line-up originale dal vivo:

"Abbiamo fatto tre tour negli Stati Uniti e in Canada. La banda è stata tutta reclutata in Nord America e l'idea era quella di mettere insieme anche una band britannica, ma abbiamo già la band perfetta. Abbiamo pensato che non avremmo mai trovare altri come loro".

Il contributo di Roger nei Queen è spesso trascurato. Così come la sua grande batteria e la sua voce che ha permesso la creazoine dei cori. E poi ha scritto alcuni dei successi della band, brani come Radio Ga Ga , A Kind of Magic , Heaven For Everyone, The Invisible Man e These Are The Days Of Our Lives. Ha anche scritto in collaborazione con gli altri membri della band Under Pressure e Innuendo e la hit One Vision. Quindi quali sono le sue canzoni dei Queen che preferisci?

"Amo Under Pressure, Somebody To Love e Bohemian Rhapsody", dice dopo una pausa. "E, naturalmente, Crazy Little Thing Called Love".

Roger è stato impegnato nella registrazione del suo album solista Fun On Earth. Si tratta del primo disco dopo The Rocks Cosmos del 2008. Ride quando lo cito: "Sì, sono passati cinque anni da quando mi sono divertito nello spazio e così ho deciso di scendere sulla terra," dice. Ma sono i Queen Extravaganza ad emozionarlo maggiormente. "Sta diventando uno spettacolo sempre più intenso. E andandolo a vedere avrai la cosa più vicina a Freddie Mercury che ti potrà mai capitare di vedere."


E com'è il tuo omologo Tyler Warren? "E' incredibile. Non ha bisogno di commenti da me!"

(Fonte: Oxforrd Mail)

@Last_Horizon

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