Bohemian Rhapsody: per Brian May non è il coming-out di Freddie Mercury


Lo scorso 26 Ottobre, in occasione dei festeggiamenti per i 40 anni di Bohemian Rhapsody, sono tornate alla ribalta le tante, forse troppe speculazioni sul reale significato del testo. Per tutta la loro carriera, i Queen hanno sempre mantenuto un certo riserbo su ciò che componevano e sul senso dei loro testi, più che altro per poter mantenere intatta la possibilità della libera interpretazione da parte dei fans che, in questo modo, possono meglio identificarsi con i brani della band. Ma Boh Rhap è un capolavoro assoluto e il suo mistero è troppo affascinante per non lanciarsi in speculazioni. Ultimi in ordine di tempo, a cimentarsi nell'impresa sono stati la scrittrice Lesley Ann-Jones e Tim Rice. Le loro interpretazioni potete leggerle QUI. Ma a loro ha voluto rispondere direttamente Brian May. 


Diciamolo subito: Brian non è assolutamente d'accordo con chi legge in Boh Rhap una sorta di coming out da parte di Freddie. Di più, rifiuta ogni possibile interpretazione, convinto che ognuno possa e debba maturare una visione personale, magari variabile - aggiungo io - seconda dello stato emotivo di chi ascolta.

"Di che cosa parla Bohemian Rhapsody? Nessuno lo sa", ha spiegato Brian. Che poi ha aggiunto interpellato sulla questione dalla BBC: "Freddie non ne parlava mai, non voleva farlo e credo che questa sua scelta debba essere rispettata. Aveva qualcosa nella sua mente e amava rigirarsi questi piccoli pezzi di magia, mescolando assieme un po' di realtà e di fantasia. Se qualcuno cerca di svelarne il mistero, non ha alcuna possibilità di riuscita, perché nessuno sa cosa c'è davvero in quelle parole".

Del resto si sa, il bello dei misteri sta proprio nel fatto che il velo che li ammanta non potrà mai essere strappato. Se ciò accadesse, il mondo perderebbe gran parte della sua magia. 

(Fonte delle dichiarazioni di Brian May: www.breakingnews.ie)

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